Deutsche Bank si prepara all’aggiornamento del MES. Vende asset alla Goldman Sachs per 50 miliardi

50 miliardi di dollari: questa la cifra che la Goldman Sachs, celebre banca d’affari, ha versato alla Deutsche Bank in cambio di alcuni asset, in particolar modo titoli di mercati emergenti, divenuti in esubero per la banca tedesca al momento in difficoltà.

Questa infatti non è l’unica manovra operata dal colosso finanziario tedesco, che a Settembre aveva un’esposizione di debito pari a 195 miliardi di dollari. L’obiettivo al momento è quello di chiudere il 2019 con un debito a 130 miliardi.

La Goldman Sachs ha quindi comprato il debito con uno sconto non precisato ma certamente elevato e adesso spera di trarre profitto dal deal, anche se trattandosi di derivati e debito di mercati emergenti non c’è alcuna certezza sull’entità di questo profitto.

La Deutsche Bank ha comunque già venduto in tre aste pacchetti di derivati azionari e adesso cerca di disfarsi dei derivati più complessi, intraprendendo un cammino difficile che potrebbe richiedere anche diversi anni.

Sicuramente, la Deutsche Bank dice addio al brokeraggio: sembra infatti che sia stato raggiunto un accordo con il gruppo francese della Bnp Paribas per trasferire l’intera divisione dedicata alla speculazione finanziaria.

La domanda vera è da dove vengono questi asset? Dalla Grecia? Perché la Germania fa le pulizie di primavera in vista del MES dato anche il fatto che la Deutsche Bank e azionista della BCE?