Schio dice no alle Pietre d’inciampo: “Proposta divisiva”

Il Comune di Schio ha bocciato la proposta, presentata dai consiglieri comunali del Partito Democratico, di posare delle Pietre d’inciampo ovvero delle “mattonelle” tese a ricordare le vittime dell’Olocausto. A Schio infatti i deportati furono ben 482, contando ebrei, antifascisti, preti e militari.

La maggioranza ha ritenuto non opportuno procedere con questa iniziativa per i motivi più disparati: per alcuni consiglieri questa proposta avrebbe potuto portare “nuovo odio” in città, mentre altri nutrono dubbi su una possibile strumentalizzazione, dal momento che non si è specificato secondo quali criteri alcuni avrebbero meritato la pietra d’inciampo e altri no.

Difatti, la proposta del PD, sostenuta dall’Anpi e dall’Associazione Nazionale Deportati, si sarebbe ispirata al progetto europeo per la posa della Pietre. In contemporanea, i Dem di Schio volevano anche avviare una ricerca storica per definire l’esatto numero di deportati e vittime, visto che ancora le cifre sono discordanti tra le varie fonti prese in esame.

Il Sindaco Walter Orsi non ha voluto commentare l’episodio, ma da quel che si apprende dal Corriere della Sera non ha molto gradito la presa di posizione dei suoi consiglieri. Dopo il caos del Consiglio comunale, toccherà a lui dare risposte su un tema tornato di stretta attualità come quello della memoria dell’Olocausto.