Rossi rinviato a giudizio per l’abbattimento dell’orso KJ2. Enpa: “Bene, ma ora vigili su M49”

“Ci aspettiamo giustizia per una morte che a nostro giudizio poteva essere evitata. Ora bisogna definire al più presto la futura gestione dei grandi carnivori in Trentino”.

Con queste parole l’Ente Nazionale Protezione Animali ha voluto commentare la decisione del Gip di Trento, Marco La Ganga, di disporre l’imputazione coatta dell’ex presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, e del dirigente provinciale Maurizio Zanin, responsabile del Servizio Foreste della Provincia, per aver deciso, attraverso un’ordinanza, nell’agosto di due anni fa, l’abbattimento dell’orsa Kj2 che era accusata di aver aggredito due persone (tra il 2015 e il 2017).

A seguito dell’abbattimento dell’animale, ENPA aveva denunciato la decisione presa da Ugo Rossi e Maurizio Zanin dato che, per l’associazione animalista, le aggressioni del 2015 e del 2017 erano state poco chiare. ENPA aveva poi chiesto che a Rossi e Zanin venisse contestato il reato di Uccisione di Animali, opponendosi con forza anche alle decisioni della Procura che per due volte aveva chiesto l’archiviazione per l’ex presidente e il dirigente provinciale.

Sulla vicenda è intervenuta personalmente Annamaria Procacci, Consigliere nazionale di ENPA, dichiarando: “in questi anni abbiamo spesso assistito alla ‘reclusione’ ma anche all’uccisione di orsi, rese possibili da ordinanze last minute, chiaramente prive, a nostro avviso, di fondamento scientifico. Motivate invece dalla ricerca del consenso. Ora ci aspettiamo giustizia per una morte che a nostro giudizio poteva essere evitata e ci auguriamo che questo processo rappresenti un importante precedente per la futura gestione dei grandi carnivori in Trentino. Chiediamo al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa garanzie per la tutela dell’animale e del suo benessere, ma anche uno stop alla politica delle “catture facili”, insomma una netta inversione di rotta. Ci auguriamo che il Ministero agisca subito, coinvolgendo esperti e studiosi, anche a livello internazionale, per studiare e soprattutto applicare in modo sistematico i metodi ecologici di prevenzione e di dissuasione”.

Concludendo il suo intervento Annamaria Procacci si è soffermata sulla vicenda M49 che attualmente è in letargo, ma pronto a svegliarsi una volta terminato l’inverno. La Consigliere di ENPA ha evidenziato come l’associazione animalista sarà sempre all’erta e pronta a denunciare chiunque provi a minacciare la sicurezza del plantigrade, aggiungendo: “speriamo che la cronaca di questi giorni possa servire da avvertimento a quanti prendono sono gamba il rispetto della vita e dei diritti di questi animali”.