Legge di stabilità provinciale. Presentati solo 2300 emendamenti

Alla fine non sono gli oltre 7 mila emendamenti dell’assestamento di bilancio, ma poco più di 2.300 gli emendamenti depositati dai consiglieri entro la scadenza fissata alle 12.00 di oggi, per modificare in aula i disegni di legge – legge collegata e legge di stabilità – che insieme al bilancio di previsione per il 2020 formano la manovra finanziaria della Provincia proposta dal presidente della Giunta Fugatti. Di questi, circa 1.000 recano la firma di Filippo Degasperi del Movimento 5 Stelle e un altro migliaio quella di Alex Marini, l’altro consigliere dei 5S. Non hanno carattere ostruzionistico i 67 emendamenti proposti da Paolo Ghezzi e Lucia Coppola di Futura, i 50 provenienti dal Pd, i 30 del Patt e i 13 di De Godenz dell’UpT. I rimanenti sono riconducibili a consiglieri di maggioranza e alla Giunta. Su proposta del presidente Kaswalder la conferenza dei capigruppo ha deciso di non prevedere ulteriori giornate di lavoro in Aula rispetto a quelle già programmate, riservandosi di valutare questa possibilità martedì 17 dicembre. I capigruppo hanno poi scelto di quali disegni di legge della Giunta e del Consiglio dovrà occuparsi l’Aula nei primi 5 mesi del 2020. Torna a metà gennaio il disegno di legge sulla caccia dell’assessora Zanotelli che era stato sospeso nella primavera scorsa. Anticipato invece a marzo, su richiesta dell’esecutivo, l’esame finale della riforma della legge 6 del 1999 riguardante gli incentivi alle imprese (la “legge unica sull’economia”). Slittano quindi in aprile il ddl di Tonina sull’energia e in maggio la riforma della promozione turistica di Failoni.

I capigruppo confermano le giornate e gli orari dell’Aula.

Gli uffici stanno ancora protocollando gli emendamenti. Avendo appreso quante sono queste proposte di modifiche i capigruppo, che hanno appena terminato una riunione convocata dal presidente Kaswlader, hanno potuto confermare la tempistica delle sedute in Aula. Alla luce del conteggio degli emendamenti depositati, infatti, si è ritenuto di non aggiungere altre giornate o ulteriori orari rispetto alla programmazione prevista inizialmente.

La sessione si aprirà quindi, come da ordine del giorno, mercoledì 11 dicembre alle 16.00 con il solo intervento del presidente della Giunta Fugatti, che illustrerà la manovra finanziaria. I lavori ripartiranno giorno dopo, giovedì 12, con la discussione generale e proseguiranno anche venerdì 13 e lunedì 16 osservando gli stessi orari: dalle 10.00 alle 13.00 il mattino e dalle 14.30 alle 20.00 nel pomeriggio-sera. Ma saranno ancora i capigruppo, una volta verificato l’andamento dei lavori, a valutare, probabilmente nel corso dell’ultima giornata in calendario martedì 17 dicembre, se e quanto protrarre ulteriormente la seduta nel corso della notte (come già previsto, e, in caso di necessità, anche il giorno successivo e nei seguenti.