Olimpiadi 2026. Passa la linea Cavada sul manager olimpico

Alla fine ha avuto la meglio Gianluca Cavada e la sezione Lega Val di Fiemme e Fassa che sono riuscite a bloccare, cosa quasi impossibile sino a qualche settimana fa, il nome di De Godenz nel Comitato olimpico internazionale. Alla fine infatti la scelta è ricaduta su Tito Giovannini, uomo tecnico indicato da Cavada a Fugatti, che dovrà essere parte attiva del principale evento che interesserà le due Valli.

L’indicazione del manager Giovannini è stata formalizzata nei giorni scorsi dalla giunta provinciale, su proposta del presidente, Maurizio Fugatti, dopo l’approvazione dello schema di statuto dell’ente che si occuperà della organizzazione dei Giochi olimpici e paralimpici in Lombardia, in provincia di Belluno, in Trentino e in Alto Adige.

Da sempre nel mondo degli sport invernali, Giovannini, nato a Trento nel 1960, era il segretario generale dei primi campionati mondiali di sci nordico in val di Fiemme nel 1991. Successivamente, fino al 1995, direttore generale Fisi per la Coppa del mondo e da allora capo dell’acquisizione diritti di Infront, azienda che compra i diritti multimediali e pubblicitari di grandi eventi di sport invernali, produce le immagini per tv e altre piattaforme e le vende alle emittenti internazionali.

Nella scelta operata poi dalla Giunta é stata quindi fondamentale la lettera, diventata poi di dominio pubblico, che era stata recapitata a Fugatti a novembre. In questa veniva letteralmente silurato Pietro De Godenz, fiemmese, da sempre coinvolto nelle discipline sciistiche ai massimi livelli e dato per favorito nel ruolo di rappresentante della Provincia nel Comitato olimpico.


Alla fine ha prevalso la voglia di accogliere le istanze di tutti e Cavada ha così commentato la nomina: “Un’ottima notizia per la nostra Valle: questa è una scelta tecnica e non politica, infatti abbiamo scelto un manager di grande esperienza”.