Sarà l’ultima volta che si pagherà Imu e Tasi

Ultima volta che si pagherà Imu e Tasi almeno a detta del Governo che sta varando una “fusione” tra le due imposte a partire dal prossimo anno.  Il saldo 2019 in scadenza lunedì prossimo – 16 dicembre – sarà probabilmente l’ultimo in cui circa 18 milioni di contribuenti, tra famiglie e imprese, dovranno calcolare e pagare i due tributi. Partendo dal gettito dell’anno scorso, si può stimare che i Comuni e l’Erario incasseranno almeno 10,1 miliardi di euro (di cui 9,5 dall’Imu e 0,6 dalla Tasi).

Il conto a consuntivo, però, sarà un po’ più alto. Questo per via della manovra dello scorso anno che era stata firmata da Lega e MoVimento 5 Stelle. Infatti, da quest’anno i consigli comunali sono liberi di votare aliquote più elevate ed eliminare sconti o agevolazioni. Intendiamoci: non ci sono rincari a tappeto, dato che in molte città il livello del prelievo è già al massimo. 

Comunque tra l’evasione dellImu-Tasi, della Tari e il mancato pagamento delle bollette dell’acqua, gli italiani risparmiano indebitamente 7,6 miliardi di euro all’anno. A pagare il conto sono i Comuni e le società che si occupano della gestione dei rifiuti urbani e/o erogano il servizio idrico, spesso controllate dalle stesse amministrazioni comunali dove operano. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia che ha stimato l’evasione e le morosità degli italiani dopo aver elaborato gli ultimi dati disponibili del Ministero degli Interni (per Imu-Tasi), Laboratorio REF Ricerche, CRIF Ratings (per la Tari) e Utilitatis (per l’acqua).

“Se una gran parte di questi mancati pagamenti fosse recuperato, molto probabilmente ci sarebbe la possibilità di abbassare le tasse locali e le tariffe dell’acqua a tutti. Soprattutto nel Mezzogiorno che presenta un’incidenza sul mancato pagamento totale pari al 40 per cento: 10,5 punti in più della media registrata al Centro e 11 in più rispetto a quella del Nord” spiega il coordinatore dell’Ufficio studi, Paolo Zabeo.