Trento. Passa l’emendamento che prevede la nomina del Segretario comunale da parte del Sindaco.

CONSIGLIO REGIONALE SEDUTA DEL 11.02.2015. ©FOTO MATTEO RENSI.

Via libera per un’amministrazione effettivamente in mano ai rappresentanti democraticamente eletti. Una conquista sociale in Trentino e che potrà garantire amministrazioni comunali davvero espressione della volontà popolare. E’ passato infatti ieri l’emendamento, presentato dalla Consigliera Ambrosi e da altri Consiglieri regionali, che prevede la nomina diretta in materia di segretari comunali da parte dei Sindaci.

Il loro incarico, di durata quinquennale, potrà essere revocato quando riceverà dai rispettivi enti locali una valutazione negativa dei risultati per tre anni consecutivi. Oppure dai consigli comunali su proposta del primo cittadino per gravi violazioni dei propri doveri. La figura del segretario comunale a tempo indeterminato è destinata a sparire: quelli attuali non “rischiano” nulla e resteranno al loro posto, i nuovi assunti avranno invece contratti a scadenza. Come i manager pubblici e privati. Una vittoria della Lega e con i Consiglieri Ambrosi e Job che hanno voluto ricordare come questa sia stata un’occasione da parte del loro partito di attuare quel cambiamento richiesto proprio dagli elettori.

Non ha accolto positivamente l’emendamento il Consigliere Ugo Rossi (PATT) ha ricordato il disegno di legge presentato in Commissione: “Ciò che in quella Commissione si era fermato, ce lo ritroviamo in quest’aula”. Ha quindi letto larelazione del Presidente del Consiglio delle Autonomie locali, Paride Gianmoena, sul testo che era stato presentato. “Questa proposta non è firmata dalla Giunta regionale, ma da alcuni Consiglieri, tra cui il Presidente della Commissione dove c’era quella norma”. Ha chiesto spiegazioni anche sul fatto che la legge sia presente solo nella Provincia di Trento.

La Consigliera Giulia Zanotelli (Lega) ha detto al Consigliere Rossi che “da molti anni sta parlando del tema dei Segretari comunali ed è forse ora di prenderla in mano”. “Non so quale situazione abbiano trovato gli assessori di questa Giunta, ma non si può certo accusare di voler smontare la Regione”. “Rispetto al ragionamento del Consigliere Rossi sul tema dell’A22 – ha detto la consigliera Zanotelli – è vero che aveva dimostrato sensibilità sul tema, ma una sensibilità rivolta a Bolzano, quando aveva spostato la sede di Autobrennero a Bolzano”. “Quando si viene in quest’aula a criticare, si dovrebbe ricordare il ruolo che si ha avuto in passato e che avrebbe avuto la possibilità di portare in aula questi temi”.

Per il Consigliere Walter Kaswalder (Autonomisti Popolari – Fassa) ha ricordato che il tema si discute da molti anni: “E’ necessario avere Segretari comunali di alta qualità”. “Credo che sia giusto che vi sia un ricambio – ha detto – Sappiamo che molti comuni sono immobilizzati anche per la questione dei Segretari comunali. Con questa legge, che sarà criticabile – ha detto – si risolve un problema”.

L’Assessore Giorgio Leonardi ha replicato sulle accuse di disfacimento della Regione: “Questa Giunta ha rafforzato la Regione. Abbiamo trovato una carenza di personale, molte pratiche arretrate e stiamo lavorando per risolvere i problemi”. “Sicuramente non è nella nostra volontà un ridimensionamento di questa Regione. Stiamo lavorando in punta di piedi perchè abbiamo una grossa responsabilità”.

Luca Guglielmi (Autonomisti Popolari – Fassa) ha detto che “non c’è nulla di male nel presentare un emendamento lungo 121 righe in cui si spiega l’intervento”. Ha ricordato la sua esperienza di Vicesindaco con un segretario “bravissimo e capace”. “Se il segretario funziona bene, nessuno lo tocca. Smettiamola di fare retorica, cercando di fare propaganda sui giornali”. Alessia Ambrosi (Lega) ha parlato di un DDL (riferendosi a quello di Rossi) “criticabile”, mentre questo testo non lo è: “Io ho ascoltato i sindaci, ci ho messo la faccia e ho dato una svolta”.

Il Consigliere Alex Marini (M5S) ha ricordato che in audizione, in Commissione, erano stati ascoltati anche i Sindacati in audizione e ha letto la lettera riportata in Commissione firmata anche dai rappresentanti dei Segretari comunali, dove veniva criticata “la nomina fiduciaria del Segretario comunale”. “Con questo emendamento si sancisce la verità che nella maggior parte dei Comuni vi sia incompantibilità ambientale tra Amministratori e Segretari Comunali”.

L’assessore Claudio Cia ha espresso parere positivo all’emendamento: “Qualcuno ci ha accusato che nel nostro modo di rappresentare qui la politica equivale a smontare la Regione. Quello che mi preoccupa è che questo viene detto da chi faceva parte del Consiglio provinciale e regionale precedente. Vorrei ricordare che oggi abbiamo portato all’attenzione di quest’aula dei provvedimenti a favore di quei sindaci che noi abbiamo ascoltato su tanti versanti, tra cui anche quello che ha portato a questo emendamento”. “Anche il Consigliere Rossi ha voluto portare l’attenzione su quelle problematiche che evidentemente prima come Assessore, poi come Presidente, ha colto. Ma in quei dieci anni non è riuscito a portare a casa quel provvedimento. Questa amministrazione non sta smontando la Regione, semmai gli sta dando valore”.

L’emendamento è stato approvato con 33 voti a favore, 15 contrari, 7 astenuti e 2 non partecipano al voto.