Botta e risposta tra Cavada e Transdolomites. Per il Consigliere Bus Rapid Transit rimane la soluzione migliore

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A seguito delle forti dichiarazioni del Consigliere provinciale di Lega Salvini Trentino, Gianluca Cavada, circa la difficile sostenibilità del progetto ferroviario “Transdolomites” rispetto ad un più pratico “Bus Rapid Transit”. Il Presidente di Transdolomites, Mauro Girardi, ha voluto replicare al Consigliere evidenziando la posizione dell’associazione in merito alla delicata questione della mobilità delle zone Altopiano di Pinè- Fiemme e Fassa.

Nello specifico Gianluca Cavada in una nota aveva sostenuto come il progetto ferroviario “Transdolomites” fosse impraticabile dal punto di vista economico. Aggiungendo come fosse stupito dal fatto che l’associazione “Transdolomites” reputi il “Bus Rapid Transit” come “una mezza soluzione” sopratutto alla luce degli importanti benefici (in termini di tempistiche, costi e copertura) che quest’ultimo porterebbe rispetto al più impegnativo collegamento ferroviario.

La replica del Presidente di Transdolomites non si è fatta attendere e stamane, Mauro Girardi, ha replicato al Consigliere di Lega Salvini Trentino evidenziando, in primis, come da anni l’associazione si impegni attivamente per migliorare la mobilità trentina (anche attraverso dibattiti e convegni). Successivamente ha ribadito come il progetto ferroviario sia ampiamente sostenibile, con gli studi effettuati che hanno accertato come con le tasse di soggiorno ed i contributi per le linee bus e gli abbonamenti (già presenti), verrebbero coperti tutti i costi.

Inoltre l’esponente di Transdolomites ha poi specificato come il Bus Rapid Transit (BRT) non sia la migliore soluzione possibile per svariati motivi, tra cui spiccano: il fatto che risolverebbe solamente il problema della mobilità interna, la poca flessibilità (considerato che dovrebbe muoversi su strada) e il minor consumo di territorio. Girardi ha poi invitato Cavada a prendere ad esempio il modello di Cortina dove, seppur non in tempo per le Olimpiadi 2026, verrà costruita una ferrovia che permetterà una crescita economico-sociale importante delle comunità montane venete.

In attesa di una pronta replica del Consigliere Cavada, lo stesso è tornato a calcare la mano sul progetto BRT e, attraverso una nota, ha voluto esprimere la propria soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio Provinciale, di due Ordini del Giorno relativi proprio al Bus Rapid Transit e alle strutture alberghiere della zona.

Dopo aver evidenziato come la Giunta si impegnerà a riqualificare le strutture alberghiere nelle zone della Val di Fassa, di Fiemme e Altopiano di Pine in vista delle prossime Olimpiadi 2026, il Consigliere, pur non rispondendo direttamente a Girardi, è tornato a sostenere con forza il progetto BRT.

Gianluca Cavada in merito ha usato parole chiare e dirette, dichiarando sul Bus Rapid Transit: “un sistema di trasporto che garantisce un tempo di realizzazione dell’opera inferiore a quello del progetto Transdolomites, maggiore copertura del territorio, maggiore dinamismo e con costi nettamente inferiori. Si tratta di una soluzione concreta e che ritengo valida. Questo senza nessuna polemica nei confronti di altri progetti che certamente sono affascinanti e suggestivi, ma nella pratica difficilmente realizzabili anche alla luce delle sfide olimpiche che ci attendono nei prossimi 6 anni”.