La fake news di Salvini contro i celiaci

Nell’era dei social media, non è improbabile doversi difendere anche da parole che non sono mai state pronunciate. Spesso è capitato ad esponenti del centrosinistra, soprattutto nel corso degli anni del Governo Renzi, ma anche la destra non è stata immune a questo tipo di accuse.

Stavolta infatti è toccato a Matteo Salvini, accusato da alcuni di essersi schierato con toni inaccettabili nei confronti dei celiaci. “Ci costano troppo, si integrino e mangino come tutti gli altri” avrebbe detto – secondo le accuse – l’ex Ministro dell’Interno: nulla di più falso, ovviamente, dato che la prima fonte ad aver riportato la fake news è stato il sito satirico “Il Fatto Quotidaino“.

La “bufala” è stata impreziosita poi anche da dichiarazioni di sostegno a Matteo Salvini da parte del Premier russo Vladimir Putin, anche lui impegnato nella fantomatica lotta alla celiachia; il tutto senza considerare che Salvini contrasterebbe tale categoria non per motivi di dieta, ma perché lo Stato darebbe a loro circa 10 euro al giorno. Naturalmente, si tratta di una messinscena anche piuttosto divertente.

I fatti, invece, parlano di un panorama molto differente: l’Onorevole leghista Mauro Sutto infatti una decina di giorni fa ha presentato un Ordine del Giorno al decreto fiscale, impegnando il Governo Conte II ad attivarsi per tutelare i celiaci e i ristoratori che hanno investito nel “gluten free“.

Occorre sostenere quanti investono sulla formazione del personale, sull’adeguamento dei locali e sull’acquisto delle attrezzature e delle materie prime al fine di garantire la disponibilità continua di alimenti senza glutine destinati alle persone affette da celiachia” dichiarò nell’occasione l’Onorevole Sutto. “Vigileremo sull’effettivo mantenimento di questo impegno assunto ora dall’esecutivo“.

Anche in Trentino, inoltre, la Lega si è battuta in favore dei celiaci: la Consigliera provinciale Katia Rossato infatti presentò in Consiglio un Ordine del Giorno chiedendo maggiore tutela nei confronti dei celiaci, prevedendo anche un’integrazione dell’erogazione nazionale. “Si tratta – spiegò la Rossato – della possibilità per le persone affette da celiachia di ottenere un sostegno economico dalla Provincia per l’acquisto degli alimenti certificati. Lo scorso anno, il contributo statale è stato rivisto al ribasso, penalizzando la fascia degli utenti oltre i sessant’anni, senza tenere conto del costo piuttosto elevato dei prodotti gluten free“.

In sostanza, nulla di più falso di una Lega e di un Matteo Salvini contro i celiaci: si tratta solamente dell’ennesima bufala, nata tra l’altro con lo scopo preciso di far sorridere gli utenti del web, ma scambiata con troppa facilità per una vera notizia.