CISL, Furlan: “Manovra insufficiente per la crescita”

“È una manovra insufficiente, fatta per lo più per evitare l’aumento dell’Iva ma che non darà quella spinta necessaria per la crescita del paese”.

Sarebbe questo il giudizio espresso dalla Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, sulla pagina Facebook della Cisl, sulla manovra approvata dal Parlamento. “È sicuramente un fatto positivo che si sia evitato anche quest’ anno l’aumento dell’Iva e che si sia prevista, a partire però da metà anno, anche una lieve riduzione del cuneo fiscale sulle buste paga. Ma questo non basta a far crescere il paese ed a favorire l’occupazione dei tanti giovani in cerca di lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno. Il lavoro si crea con gli investimenti pubblici e privati, con il rilancio dell’economia, attraverso una forte riduzione delle tasse sui salari, sulle pensioni, sulle imprese che investono in innovazione, ricerca, formazione, qualità. La situazione del paese rimane sempre grave. Ci sono circa 600 opere pubbliche bloccate dalla burocrazia che potrebbero dare ossigeno all’occupazione, ai territori, ed alla rete infrastrutturale in gran parte da riammodernare. Non ci sono le risorse sufficienti per rinnovare tutti i contratti pubblici già scaduti, gli organici e stabilizzare i 350 mila precari della Pubblica Amministrazione e della scuola. Manca la scelta di una giusta rivalutazione delle pensioni per milioni di anziani che hanno fatto grande questo paese ed una legge sulla non autosufficienza per milioni di persone in difficoltà.”

“Ci sono poi 160 vertenze aperte, da cui dipende il destino di 300 mila famiglie italiane che non passeranno certo un Natale tranquillo e sereno. Per questo la Cisl continuerà la sua mobilitazione anche il prossimo anno, perché i bisogni ed i problemi degli italiani non sono cambiati. Non è certo questa Legge di bilancio, insufficiente, che potrà cambiare la situazione”.