IL VOLONTARIATO: Quale futuro?

Gentili lettori c’è volontariato e volontariato questo è il dilemma.

Innanzitutto volevamo premettere di essere consci, riconoscenti, realisti di tutte le forme di volontariato in Trentino, in Italia e in tutto il mondo.

Ci potremmo soffermare delle ore per decantare delle associazioni di volontariato, come per esempio: VVF, alpini, la nostra croce rossa, le associazioni umanitarie e tutte le persone che per motivi

Di spazio non menzioniamo ma sicuramente ricordiamo, e tutte quelle persone che ad ogni titolo fanno del bene gratuitamente.

Data questa premessa ci sembra doveroso ricordare che ci sono anche dei volontari che come quelli pocanzi citati, fanno del bene a 360 gradi  su alcune tematiche ambientali

Ma soprattutto sul benessere animale.

Queste persone lavorano con i propri umili mezzi e pochi risparmi che hanno a disposizione per far sì che alcune specie animali possano avere una vita decorosa, ma di questo nessuno ne parla,

neanche i nostri amati politici che spesso si improvvisano per convenienza protezionisti.

Ma quando chiedi un aiuto concreto si rivelano degli ottimi illusionisti e come per magia spariscono.

Centinaia di km. sono stati fatti per andare a chiedere aiuto ad amministratori spesso insensibili e non consapevoli del ruolo che ricoprono.

Tante promesse sono state fatte ma spesso non abbiamo portato a casa nessun risultato.

Recita un vecchio adagio: “ la politica costruisce ponti dove non esistono fiumi”.

Noi non pretendiamo miracoli e nemmeno stravolgimenti radicali, basterebbe che ogni tanto qualcuno facesse qualcosa di reale, anche piccole cose, non dobbiamo spostare montagne,

basterebbe un poco di collaborazione.

Anche questo si chiama rispetto.

Rispetto verso gli altri, rispetto verso qualcuno che ti dà delle idee, che fa delle cose, rispetto di qualcuno che mette a disposizione il proprio sapere per la collettività.

Siamo quindi arcistufi di promesse vane di parole dette e dati al fruscio del vento.

Questo secondo noi è una grande mancanza di rispetto.

Con questo piccolo poema vorremmo augurare a tutte le persone di cuore uno splendido 2020, tanta salute e felicità.

E il nostro sassolino nella scarpa ci invita a ricordare a tutte le persone che ricoprono una certa posizione che si potrebbe fare molto di più, anche con le poche risorse.

Nello specifico manca un grosso ricambio generazionale sul territorio per questo motivo la nostra cara provincia dovrebbe farsi carico di promuovere iniziative

Finalizzate al riconoscimento e al rispetto dell’altro.

Riconosciamo che siamo in una provincia meravigliosa che spesso molti ci invidiano, ma a volte rimaniamo barricati dietro ai nostri stereotipi e spesso

Non vediamo al di là del nostro naso.

Quindi il confronto, con altre realtà , con altre generazioni, con altri popoli di passaggio, ci possono solo rendere più ricchi, ma non nel senso economico più ricchi di sapere e di

Esperienze che altri hanno già fatto.

Sarebbe un valore aggiunto se tutto questo lo sapessimo cogliere ma non tutti lo sanno fare, come la sensibilità e il rispetto degli altri, o ce l’hai o non ce l’hai, e se non ce l’hai ti potrebbe anche essere insegnato o trasmesso.

Anche dai bambini abbiamo qualcosa da imparare, basterebbe a volte prendersi il tempo materiale di poter ascoltare.

Che ne dite? Facciamo questo salto di qualità? O restiamo nell’età della pietra, quando la gente si riuniva intorno ad un fuoco?

Scelte importanti.

Vorremmo dire anche tante altre cose ma come prima puntata ci fermiamo qui per non annoiare troppo chi ci legge.

Questo nostro scritto dovrebbe infine far riflettere enormemente sulla nostra vita , su come qualcuno di noi sia molto fortunato e non lo sa.

Dare una mano agli altri, siano essi bipedi, quadrupedi o essere muniti di pelliccia  o di piume dovrebbe essere una materia di vita da trasmettere a future generazioni o di farne una materia di scuola.

I nostri migliori auguri di buon Natale e un 2020 radioso e pieno di soddisfazioni.

Grazie

I VOLONTARI OIPA TRENTO

Ornella Dorigatti –