Vigilia di Natale di Violenze alla Portela. Arresto effettuato

Tre giorni di fuoco: risse e violenze. Grazie per aver reso una mezza calzetta il Natale di molti (soccorritori, poliziotti e altri) che sono dovuti intervenire a sedare una lite il 24 dicembre a Trento. Grazie per aver lordato di schifezza una giornata di gioia a tutti i residenti della Portela che hanno assistito alla vostra monnezza sociale. Il sommario terrificante di questo periodo di attesa del Natale si riassume in persone che hanno esagerato assolutamente in incapacità di adattamento.

Tre giorni fa un ragazzino senegalese a cui hanno tagliato un pollice, in una rissa, due giorni fa altra rissa, oggi accoltellamento. I due feriti del week end sono stati soccorsi, questo è costato un intervento sanitario, in entrambi i casi, è bene ricordarlo. E’ bene ricordarlo perché – dignità vuole – che quando si esagera con certe cose ci si rechi al Presidio Ospedaliero in autonomia e non si penda sulla società. La dignità!

Al centro delle problematiche sempre ed esclusivamente la “logica del quartiere”, poiché la Portela è diventata territorio di mafiosetti e ormai durante tutti i fine settimana e i festivi – in genere – diventa difficile aver conto della situazione.

Oggi il paradosso: alle 15 un 35enne è stato accoltellato dai soliti in gergo giovanile “maronzi” ovvero persone che gravitano nelle compagnia degli spacciatori. Il colpevole è stato arrestato. Senza fissa dimora. Persone note. Vittima in rianimazione per le tre ferite. Ha rischiato di morire. Tutti abitudinari dei quartieri in situazioni di degrado e di emersione dal degrado. Il colpevole è un tunisino che ha agito in quanto durante la lite sono emerse cause sessuali. La relazione è stretta tra vittima e carnefice perché hanno in comune la donna. Il 28enne è imputato per tentato omicidio.

Secondo tutte le testimonianze quindi è lampante quanto distante versi la situazione culturale di alcuni soggetti. Vita al margine. Presidio di parchi e piazze. Violenza e cattiveria. Piccolo spaccio nonché persecuzione di ex e di amici. È impensabile infatti che oggi come oggi una persona possa “rompere le scatole disturbando e perseguitando” gli ex o le ex della propria donna o uomo. Provate a pensare se il nuovo fidanzato della vostra ex donna vi perseguitasse a pretesto. Magari siete già accasati e con figli piccoli e della vostra ex non è mai “fregato niente” ma vi trovate comunque in rianimazione. Forse tradotto in linguaggio diretto vi risulta più chiaro da capire. Lo giudichereste un pazzo di sicuro. Non solo degrado ma assoluta incompatibilità civile col presente.

Provate poi a pensare cosa resta nella testa dei passanti di un secchio di sangue e di un uomo a terra ferito la Vigilia di Natale. Non sono bazzecole. Questa è violenza imposta alla società civile. Non è un film ma dura realtà.

Se i commercianti hanno già allertato da tempo sulla situazione, le Forze dell’Ordine hanno le mani legate, quindi intervengono solo se il fatto è compiuto. Nel frattempo – un quartiere che negli anni Novanta era placido – è diventato poco più di una discarica umana.

Il PM Marco Gallina sta curando le indagini seguito dalla Mobile di Tommaso Niglio.

Quindi Auguri di Buone Feste a Trento e in generale a tutti i Trentini che sanno vivere col giusto spirito le festività.

Agli altri.. Anche no! Cerchino pietà e comprensione altrove. Il Natale bisogna anche un po’ meritarselo.

Martina Cecco