Dalzocchio: “Sulla fusione della Cassa Rurale Trento e Lavis serve chiarezza”

Sulla fusione tra la Cassa Rurale di Lavis e quella di Trento ci devono essere più garanzie possibili, dal momento che sono coinvolti i risparmi di tanti trentini che si sono rivolti negli anni al sistema delle casse rurali. Una Giunta che punta a tutelare il “noi” e a combattere una politica fatta di eccessivi “io” ha il dovere morale di comportarsi in tal modo.

Non mi stupiscono del resto le dichiarazioni della senatrice Conzatti, massima esponente in Italia del principio di insindacabilità del mandato parlamentare, contro l’intervento della Giunta nella vicenda. Del resto la storia la ricorderà per essere colei che ha in tutti modi possibili tradito il mandato ricevuto dagli elettori, appellandosi a una norma costituzionale che è da rivedere, tutelando solamente il proprio interesse.

In questi giorni certi interventi a difesa di Ccb, attenti alle sole ragioni espresse da certo credito cooperativo, potrebbero far pensare a posizioni interessate o forse spaventate dal rallentamento del disegno di salvataggio di determinati istituti. Per questo motivo con ancora più insistenza vogliamo, e lo dico a nome dell’intero gruppo consiliare della Lega Salvini Trentino, massima attenzione con la necessità di tutelare sempre il “noi”, inteso come trentini, e non il semplice “io”.

Ma già da qualche ora la Capogruppo Dalzocchio è impegnata a rispondere sull’operato della Giunta ai colleghi, in tema di fusione: “Replico al Consigliere Ghezzi, per quanto riguarda la questione della fusione delle casse rurali di Trento e di Lavis, che l’intervento della Provincia è dovuto alle operazioni riguardanti la parte finale dell’operazione tra le due banche: un intervento eccessivamente preventivo sarebbe stato fuori luogo e non adeguatamente motivato. Ritengo quindi che tale intervento da parte dell’amministrazione provinciale sia stato ben commisurato nei tempi e nei modi di azione, si tratta anzi di un intervento che dimostra come vi sia comunque da parte della Giunta Fugatti una certa attenzione verso i piccoli e medi risparmiatori.”

Infine: “Sulla questione Itea continuo a restare basita di fronte all’uso della parola “fascismo”: si tratta infatti semplicemente di una norma che vuole tutelare tante persone oneste che in questi mesi hanno espresso il loro dissenso nei confronti di una passata politica sociale, che spesso dava ampio spazio a chi delinque con la connivenza delle famiglie di provenienza. Trovare lo sparuto caso umano per dire che una simile decisione è sbagliata, è come nascondere la polvere sotto al tappeto.”

La Giunta e di supporto anche i consiglieri di maggioranza stanno cambiando questa Provincia dopo anni di immobilismo e spesso anche di sperpero delle risorse: forse anche Ghezzi e qualche suo collega giornalista dovrebbero abbandonare certi principi radicali e puntare finalmente a guardare un po’ con obiettività i fatti per come stanno.

E’ questo quanto dichiarato in una nota dal Capogruppo della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio.