Donatello Baldo contro Aronne Armanini, ma il web lo “scarica” a causa di un gesto che nessuno scorderà: il sigaro nell’occhio

Donatello Baldo ha molte personalità – dipende da chi parla e da dove parla. Per chi legge il giornale noto del Corriere del Trentino è un redattore, per chi studiava negli anni novanta era il leader del Centro Sociale, diventati dopo il G8 di Genova i disobbedienti, formalmente dal 2001, ma per chi ha qualche anno in più è un ragazzo di buona famiglia che ha preso la strada dell’anticonformismo e del margine.

Tuttavia – oggi come oggi – Donatello Baldo è un redattore, giornalista pubblicista di 45 anni, iscritto il 06/03/2019 nell’elenco del Trentino Alto Adige, ed è entrato nel merito della campagna elettorale, chiaramente lanciandosi contro il centro destra, che la scorsa serata ha lanciato i dadi da cui sarebbe uscito il probabile e papabile candidato sindaco, appunto Aronne Armanini, docente universitario che ha 71 anni.

Il candidato papabile si presume di coalizione secondo quanto detto da Giorgio Leonardi in mattinata, per fare eco a Lega Salvini, che ha presentato Aronne Armanini in pompa magna, anche sui social e in convivio.

Dicevamo che il web non perdona: improvvisamente tutti i telefoni del “mondo” sociale e politico locale oggi sono impazziti ed è rimbalzato (tin, tin, tin) un video che è andato di What in What, eccolo, lo avevamo cancellato dalla memoria, trattasi di un video indecente, che ritrae Donatello Baldo mentre stizzito spegne un sigaro nell’occhio di un giovanissimo redattore. Il redattore era un ragazzetto (nella versione audio pulita si carpisce che era anche emozionato e agitato dell’andare nella tana del lupo). A dirla tutta avevamo preferito scordarlo. Ma rieccolo.

R.O. nel 2007 aveva solo 17 anni e stava girando un video in luogo pubblico, in Piazza Duomo, ha avuto delle lesioni guarite in 7 giorni circa, qualche ulteriore conseguenza, ma ha sporto denuncia ed il processo si è tenuto nel 2009, 10 anni fa esatti.

Oggi i telefoni del Trentino hanno riprodotto quell’episodio, che da solo è sufficiente per sminuire il peso del redattore Donatello Baldo. Almeno per quanto riguarda il suo impegno in merito a politica e democrazia.

A cura di Martina Cecco