Roberto Torta (Genitori e Autismo): in Italia 500 mila casi

Il 2019 non si chiuderà nel migliore dei modi per sedici famiglie italiane che, per celebrare l’ingresso nella nuova decade, avevano deciso di trascorrere il veglione di San Silvestro in un noto hotel del Frusinate. Un tratto distintivo le accomunava tutte, nel problema, nel supporto reciproco e, purtroppo, anche nell’inconveniente di fine anno, visto che la presenza fra di loro di altrettanti ragazzi affetti da spettro autistico, ha spinto gli albergatori a negare il soggiorno presso la struttura, al fine di tutelare la tranquillità degli altri ospiti. 

La motivazione è stata semplice quanto spiazzante: l’hotel non è in grado di affrontare una situazione simile, nonostante la presenza costante dei familiari dei ragazzi, né le eventuali conseguenze portate dalla confusione del cenone del 31 dicembre, botti e fuochi d’artificio inclusi.

La soluzione i gestori l’avrebbero anche offerta, invitando il gruppo a soggiornare in modo esclusivo nella struttura il giorno 2 gennaio, così da poter godere in piena autonomia degli spazi e dei servizi. Ma qui sta il punto o, se vogliamo, lo scivolone imprevisto: scopo della comitiva era proseguire in modo coerente un preciso percorso terapeutico, volto a favorire l’integrazione e, fin dove possibile, il miglioramento delle capacità relazionali dei ragazzi.

Va da sé che, come obiettato dalle famiglie, una condizione di esclusività avrebbe praticamente significato una controproducente situazione di isolamento. (E’ quanto ha scritto Damiano Mattana nella info mail IN TERRIS”.