Avio, il presidente Fugatti con Sgarbi in visita al castello di Sabbionara

I castelli della Vallagarina sono finiti sotto la lente del presidente del Mart, professor Vittorio Sgarbi. Il numero uno del museo di arte moderna di Rovereto – accompagnato dal direttore Gianfranco Maraniello – ha visitato oggi tre manieri del Trentino Meridionale, focalizzandosi in particolare sulla struttura che domina l’abitato di Avio. Qui è stato accolto dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, dal sindaco Federico Secchi e dal direttore del castello di proprietà del Fai Alessandro Armani, oltre che dalla responsabile marketing della locale Apt Elena Chincarini, dalla deputata Vanessa Cattoi e da diversi membri dell’amministrazione comunale di Avio. “Si tratta di un sopralluogo che punta a mettere in luce le potenzialità di questo splendido luogo” ha spiegato il governatore Fugatti, evidenziando come l’iniziativa “Galassia Mart” punti proprio a “valorizzare i gioielli dell’arte di tutto il Trentino, dislocando le opere d’arte moderna in più location e rendendo così il territorio provinciale un vero e proprio distretto culturale”. Proprio in questo solco si inseriscono gli allestimenti a cura del Mart proposti nel mese di dicembre al palazzo delle Albere a Trento e al palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese.

Posto sulla sommità di uno sperone del monte Vignola, il castello di Avio domina la Vallagarina da oltre dieci secoli. La splendida struttura è appartenuta quasi ininterrottamente alla nobile famiglia dei Castelbarco che nel corso del Medioevo trasformò la fortezza in una vera e propria corte feudale, meta di artisti e intellettuali. Il presidente Sgarbi è stato catturato in particolare dagli affreschi trecenteschi della Camera dell’Amore e del Mastio, oltre che dai giardini. Ed è proprio l’area esterna che il critico d’arte ritiene possa essere impreziosita da alcune sculture. A margine della visita guidata, a cura del direttore Armani, Elena Chincarini (Apt) ha parlato del progetto dell’Azienda di promozione turistica, che vuole scommettere in particolare sulle bellezze storico-artistiche, accanto alle peculiarità naturalistiche e agronomiche, per il rilancio turistico del territorio. “Il Mart dispone di un ricco deposito, grazie soprattutto a tante donazioni, che meritano di essere esposte al pubblico. Di qui l’idea di delocare queste opere all’interno dei luoghi straordinari che il Trentino vanta: dai musei alle sedi istituzionali” sono state le parole di Sgarbi, che riferendosi alla mostra di Garbari alle Albere ha osservato: “Il successo di quell’esposizione è la migliore risposta alle voci critiche”. Osservando gli spazi del castello di Avio, Sgarbi ha aggiunto che “un luogo così importante, al confine con le altre Regioni del Nord Italia, è perfetto per ospitare una grande mostra di sculture: un’ esperienza di questo genere ha interessato in passato la valle dei Templi di Agrigento e potrebbe dunque rendere ancora più affascinate questo luogo, così come il giardino dei Ciucioi”.

Immagini e interviste a cura dell’Ufficio Stampa (ab)