Investe e uccide l’uomo che ha rubato il cellulare a suo figlio

Sono scattate le manette per V.I., 43 anni, operaio di Imola che ieri sera ha investito e ucciso l’uomo che aveva minacciato e rubato il cellulare al figlio, e con il quale aveva già avuto nei giorni scorsi una rissa. Ieri sera, attorno alle 22.30 in via Mameli, un vicolo stretto del centro storico, ha travolto a bordo del suo fuoristrada M.A.E.F., 24 anni, marocchino regolare in Italia. Dopo l’incidente, l’uomo alla guida si è presentato nel vicino commissariato in stato confusionale e ha raccontato l’accaduto: “Non volevo ucciderlo”, si è difeso.Investe e uccide l’uomo che ha rubato il cellulare a suo figlio

La Polizia, che lavora sul caso coordinata dalla Procura di Bologna (pm di turno Anna Cecilia Sessa), non ha però creduto alla semplice fatalità e dopo l’interrogatorio nella notte lo ha arrestato per omicidio volontario aggravato.

L’ipotesi investigativa parte da alcuni precedenti: a fine anno, la vittima ha minacciato il figlio minorenne dell’uomo finito in manette e gli ha rubato lo smartphone. Tre giorni fa l’italiano – che nel frattempo aveva denunciato la rapina alla polizia – è andato a cercare il marocchino è tra i due si è scatenata una rissa: entrambi sono finiti in ospedale e l’operaio è stato denunciato per lesioni.

Infine l’epilogo. Secondo quanto raccontato dall’operaio, ieri il ventenne avrebbe di nuovo incontrato e minacciato suo figlio. Il padre è così andato a cercarlo, mentre la compagna con la quale convive ha avvertito la polizia. L’automobilista ha incrociato la vittima in una stradina del centro e l’ha colpitacon la parte anteriore destra del fuoristrada. Durante l’interrogatorio ha detto che il suo intento era soltanto quello di sbarrargli la strada e affrontarlo faccia a faccia. Ma l’impatto è stato fatale. Il marocchino è morto durante il trasporto in ospedale. Domani potrebbero essere disposte un’autopsia e una perizia cinematica sul luogo dell’incidente.