Rischio tubercolosi al liceo Rosmini di Rovereto

Rischio tubercolosi al liceo Rosmini di Rovereto dove una studentessa è stata ricoverata in ospedale a causa di una tubercolosi polmonare. Niente di allarmante in merito alle condizioni di vita della ragazza, ma l’avvenimento ha portato a un rischio tubercolosi al liceo Rosmini di Rovereto e ha fatto scattare il protocollo che, nel caso di una malattia contagiosa come la tbc, viene applicato per verificare se altre persone a lei vicine sono state contagiate.

L’allerta è scattata il due gennaio con l’arrivo di una lettera in cui l’Azienda sanitaria ha inviato ai genitori dei compagni di classe della studentessa per informarli del test al quale ieri pomeriggio, e cosi anche oggi, sono stati sottoposti.

La tubercolosi (Tb) è una malattia infettiva e contagiosa, causata da un batterio, il Mycobacterium tuberculosis, chiamato comunemente Bacillo di Koch (dal nome del medico tedesco che lo scoprì). Nella maggior parte dei casi interessa i polmoni ma possono essere coinvolte altre parti del corpo. Se non trattata la Tb può portare al decesso.

Oggi la tubercolosi rappresenta ancora una delle 10 principali cause di morte nel mondo. Nel 2017, 10 milioni di persone nel mondo si sono ammalate di tubercolosi e la malattia ha portato al decesso di 1,6 milioni di persone.

La Tubercolosi è presente in tutte le parti del mondo ma la maggior parte dei casi si verifica in 30 Paesi ad alta incidenza, soprattutto nel Sud Est Asiatico (in particolare India e Cina) e nel Pacifico Occidentale (62% dei nuovi casi) e in Africa (25% dei nuovi casi).

Il rischio tubercolosi al liceo Rosmini di Rovereto è dovuto al fatto che la malattia si trasmette per via aerea, attraverso le secrezioni respiratorie emesse nell’aria da un individuo contagioso, per esempio tramite saliva, starnuto o colpo di tosse. Le persone nelle vicinanze possono inspirare i batteri e infettarsi. Il tasso di contagio è comunque basso e non vi è motivo per inutili allarmismi.