“Destinare edifici tolti alle mafie ai migranti”. L’ultima di Bonaccini a pochi giorni dalle regionali

Quello dei migranti e della loro relativa gestione è un problema che continua a catalizzare l’attenzione mediatica. Tra porti aperti, porti chiusi, accoglienza sì, accoglienza no, una soluzione sembra averla trovata il Presidente uscente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

Il candidato del Partito Democratico, che il prossimo 26 gennaio sfiderà la candidata leghista Lucia Borgonzoni, ha infatti proposto di destinare gli edifici confiscati alle mafie all’alloggio dei migranti, in modo da dar loro alloggi consoni e decorosi.

Tale proposta chock non sarebbe solamente “l’ultima sparata” in fase di campagna elettorale ma trarrebbe le sue radici in un documento ufficiale approvato ancora nel 2016: il “Testo unico sulla legalità” emiliano. Tale documento infatti, consentirebbe di riadattare i circa 40 immobili confiscati alla mafia, nella disponibilità della regione Emilia Romagnaa vere e proprie strutture di accoglienza permanenti.

Questa iniziativa, destinata a far discutere parecchio, era già stata oggetto delle critiche di Matteo Rancan, Consigliere regionale della Lega, che aveva denunciato come, nel 2017, fossero stati spesi oltre 600 mila euro per il recupero degli immobili confiscati e come gli stessi, invece che essere destinati agli italiani in difficoltà, fossero stati ceduti alle cooperative per farne alloggi per migranti.

Qualora questa proposta prendesse definitivamente corpo sarebbe l’ennesima dimostrazione delle diversità d’intenti tra le due contendenti al trono dell’Emilia Romagna. Da una parte un partito che intende prodigarsi per il benessere dell’Italia e dei suoi cittadini, dall’altra un partito che invece persevera nel voler anteporre le necessità d’altri a quelle degli italiani in difficoltà.