Scuola di Medicina in Trentino, Dalzocchio: “Una sfida che tutti noi trentini possiamo vincere”

La seduta pomeridiana del Consiglio provinciale ha visto svolgersi le comunicazioni del Presidente Maurizio Fugatti sul progetto della Scuola di Medicina. Il Presidente ha affermato che l’ipotesi della scuola è stata posta più volte nelle ultime amministrazioni ma che, anche a causa di una difficoltà nel reclutare medici, i bandi sono spesso andati deserti o comunque accolti da pochi.

La possibilità di avviare scuole di specializzazione a livello provinciale è dunque legata alla presenza di una Scuola di Medicina provinciale e per questo sono state stimolate le università – tra cui quella di Trento – per avviare con l’Apss un canale formativo di medicina supplementare, da avviare già dall’Anno Accademico 2020-2021. Dall’Università di Padova è giunta una risposta – giudicata adeguata da Fugatti – a interagire con l’Università di Trento, anche se è stato chiesto ai due rettori di coinvolgere anche l’Università di Verona.

Dopo anni di immobilismo di fronte al tema della carenza di medici e infermieri, è indecente attaccare Fugatti che ha lanciato la sfida di una Scuola di Medicina” sostiene Mara Dalzocchio, rispondendo alle critiche di superficialità e di scarsa chiarezza scagliate dal Partito Democratico, dal PATT e da Futura. “La questione certamente è complessa per le parti in causa e i tempi sono stretti, ma oltre a esserci la possibilità di una proroga non bisogna dimenticare che c’è la volontà di avviare questa scuola insieme a Padova e Verona. Fugatti piuttosto andrebbe ringraziato per aver lanciato un progetto che è anche una sfida. E questa sfida non deve vincerla la Giunta, la Lega o Fugatti ma tutto il Trentino. Vogliamo fare una Scuola che sia non solo per il Trentino ma anche con il Trentino“.

Il Presidente Fugatti oggi lo ha ricordato, confermando le pur articolate trattative ancora in corso” continua la Dalzocchio. “Non dimentichiamo inoltre che lo stesso Ministero ha accolto con apprezzamento la volontà di tenere insieme le specificità dei tre atenei” prosegue, ricordando anche che la scelta di partire dal quinto anno e il collegamento con le eccellenze trentine sono scelte assolutamente condivisibili: “Ci sarà una maggiore attenzione ai centri di ricerca e alle fondazioni già operanti sul territorio, con la possibilità di avere medici disponibili per l’Apss e per il Trentino da qui a 5 anni“.

La superficialità vera è stata quella di chi ha governato senza saper affrontare questo problema, che era invece prevedibile. Fugatti ora si trova a dover affrontare problemi che non sono stati affrontati da chi ha governato prima” ha concluso la Capogruppo in Consiglio provinciale della Lega.