Niente scorta per l’uomo che arresto Totò Riina. Confermate revoca per Capitano Ultimo

Alla fine il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha deciso per confermare la revoca della scorta a Capitano Ultimo. Viene così confermata la decisione presa lo scorso 16 ottobre che aveva disposto la revoca del supporto di sicurezza al Capitano e alla sua famiglia.

Capitano Ultimo, all’anagrafe Sergio De Caprio, è il militare italiano (famoso per aver arrestato Totò Riina nel 1993) su cui pende una condanna a morte da parte di Cosa Nostra. A supportare la tesi circa il pericolo per l’incolumità sua e della sua famiglia vi sono le dichiarazioni di numerosi pentiti di mafia che hanno confermato come, tra gli esponenti di Cosa Nostra, vi fosse la chiara volontà di eliminare il militare.

Questa tesi non sarebbe però più supportata dai vertici dell’UCIS (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale), secondo i quali, l’incolumità di Capitan Ultimo non sarebbe più a rischio con la diretta conseguenza della revoca della scorta per lui e per la sua famiglia.

Dal suo canto, Sergio De Caprio, non ha nascosto il rammarico per la decisione del T.A.R. e, attraverso il suo profilo ufficiale Facebook ha dichiarato: “Oggi 15 gennaio 2020, il TAR del Lazio ha respinto il ricorso per mantenere la sicurezza al capitano Ultimo e alla sua famiglia. Ha vinto il Generale Giovanni Nistri e tutti quei Funzionari che lo hanno sostenuto in questa battaglia. Da oggi colpire il capitano Ultimo sarà più facile per tutti. Stasera a Roma ricorderemo l’ arresto di Riina alla casa famiglia, vi aspetto insieme ai carabinieri di allora, ai carabinieri di sempre, quelli che non abbandonano. Ringrazio con le lacrime agli occhi le 157.000 persone che mi hanno sostenuto e mi sostengono, firmando la petizione online. Il vostro affetto è un onore immenso per me. Vi porto nel cuore uno a uno”.