Per le Ong meno multe e più permessi umanitari. Le mosse della Lamorgese con l’affacciarsi della crisi libica

In poco più di tre mesi di lavoro Luciana Lamorgese, attuale Ministro dell’Interno che ha sostituito lo scorso settembre Matteo Salvini, ha dimostrato di volersi discostare dal suo predecessore, adottando una linea diametralmente opposta a quella tracciata dal leader della Lega.

Se da un lato Matteo Salvini aveva fatto dei decreti sicurezza, dei porti chiusi e della lotta all’immigrazione clandestina uno dei punti di forza del suo operato da Ministro, Luciana Lamorgese invece ha deciso di abbandonare questa linea, adottandone una più morbida.

Proprio il tema dei migranti ha visto l’attuale Ministro dell’Interno tornare protagonista dell’attenzione mediatica. Durante un’intervento avvenuto all’interno della trasmissione di La7, “Otto e mezzo”, Luciana Lamorgese ha affermato di voler revisionare e modificare i decreti sicurezza promossi dal suo predecessore.

Nel mirino dell’ex Prefetto di Milano sarebbero finite le multe alle navi Ong che imbarcano migranti senza il permesso delle autorità. Considerate troppo alte quelle attuali, l’idea del Ministro sarebbe quella di ridurle e farle tornare a quelle “pre Salvini” (dai 10 ai 50 mila euro). In aggiunta, nei pensieri di Lamorgese vi sarebbe anche una maggiore flessibilità sulla concessione dei permessi umanitari. Ampliandone i criteri così da poter essere ottenuti da un numero molto più alto di persone.

Sempre a “Otto e mezzo” il Ministro dell’Interno ha parlato anche della delicata questione libica, evidenziando, in primis, come l’instabile situazione socio-politica della Libia potrebbe avere grosse ripercussioni sui flussi migratori e successivamente come sia importante riuscire a trovare una soluzione che possa garantire la sicurezza di tutti.