Filippo Degasperi: “Vitalizi d’oro Game Over”

Poco più di un’ora fa Filippo Degasperi, il Consigliere Provinciale eletto nel MoVimento 5 Stelle, ora divenuto anche padre battesimale di Onda Civica Trentino, parla di un tema a lui caro, del blocco dei Vitalizi d’Oro nel ricco Trentino. Un progetto che eredita dalla mission che l’elettorato gli ha affidato e che porta avanti anche oggi: “Nel 2014 una semplice interrogazione (n. 12/XV) rese nota a Trentini e Altoatesini la folle operazione con cui il Consiglio regionale aveva distributo 96 milioni a circa 130 consiglieri e ex.
Tralasciando gli aspetti politici relativi al grande banchetto che coinvolse TUTTI I PARTITI, prese il via un’inchiesta che portò a 2 rinvii a giudizio per truffa.”

Secondo l’ipotesi della Pubblica accusa attraverso artifici vari il Consiglio regionale subì un raggiro superiore a DIECI MILIONI DI EURO.

“Grazie alla nostra tenacia – scrive Depasperi – e all’impegno dell’avvocato, nel settembre 2018 sono stato riconosciuto PARTE CIVILE, in rappresentanza dei cittadini del Trentino Alto Adige, nel procedimento penale. Da allora solo rinvii continui (l’ultimo lunedì 13 gennaio).”

Degasperi rincara la dose, comunicando che vi sia un assoluto “DISINTERESSE (da parte dei media, del MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, da parte del M5s e soprattutto, da parte dei cittadini) UN RINVIO DOPO L’ALTRO”.

Immancabile il riferimento all’ombra che attanaglia l’Italia, la prescrizione: “La prescrizione scatta a 7,5 anni (mi verrebbe da dire GIUSTAMENTE visto che dell’argomento non interessa ad alcuno)…e ne sono già passati 6. Nel frattempo, l’operazione “96 MILIONI” è stata AVALLATA dai cittadini che, nell’ottobre 2018, hanno confermato la fiducia alle forze politiche ideatrici e beneficiarie della stessa.” Ha detto.

“Ho dedicato tempo e non poche risorse per assecondare quello che pensavo essere un bisogno di giustizia ed equità. Dall’organizzazione a cui appartengo non ho ricevuto alcun tipo di supporto (immagino perché ero io a portarla avanti); ho investito 7-8 mila euro di spese mentre ne versavo altri 10mila allo SCUDO NELLA RETE che, nato per il supporto legale non ha smosso 1 euro. Tocca prendere atto che la questione è ritenuta IRRILEVANTE da tutti, a cominciare da chi dovrebbe controllare come mai un procedimento da 10 MILIONI DI EURO rischia di finire nel nulla per la PRESCRIZIONE – scrive – Quindi per quanto mi riguarda la vicenda dei maxi anticipi e della conseguente ipotetica truffa, FINISCE OGGI.” Chiude così Degasperi e francamente la vicenda lascia perplessi, in quanto il Trentino, in fattispecie, ha sempre fatto bandiera della trasparenza della Pubblica amministrazione e del Buon governo, evidentemente le zone torbide non mancano.