Il PD al 42% se si votasse con la dichiarazione dei redditi

29 Dec 1971, Rome, Italy --- Senators and Deputies fill the flag-draped Chamber of Deputies to witness President Giovanni Leone (standing at second highest row of desks facing deputies) take the oath of office. --- Image by © Bettmann/CORBIS

Il Pd si affermerebbe come primo partito d’Italia con il 42,17% dei consensi, la Lega avrebbe un consenso quasi dimezzato con il 20%. Numeri strani, ma non se guardando le varie destinazioni del 2xmille delle nostre tasse a una forza politica. A dirlo il Sole 24 Ore che spiega: “Nel calcolo dei voti ottenuti dai singoli partiti non ci si è basati sui contributi ricevuti. Per quanto, avendo ottenuto 8,5 degli oltre 18 milioni di euro che gli italiani hanno destinato alle forze politiche, il Pd sarebbe comunque la forza di maggioranza relativa. La scelta è stata quella di prendere in considerazione il numero di contribuenti che hanno firmato in favore di ogni singolo movimento. E di unificare la Lega Nord per l’indipendenza della Padania con la Lega per Salvini Premier, che hanno ottenuto rispettivamente 750mila e 3,1 milioni di euro”.

Applicando poi i criteri previsti dall’attuale legge elettorale, il PD otterrebbe, in questa particolare simulazione creata da Il Sole 24 Ore, 269 seggi, appena 47 in meno rispetto ai 316 necessari per ottenere la maggioranza a Montecitorio. Per raggiungerla un ipotetico presidente del Consiglio incaricato potrebbe guardare a sinistra dove tra Rifondazione comunista, Sinistra italiana, Articolo 1, Possibile e il Psi ci sarebbero ben 65 deputati.

I sondaggi elettorali, quelli che si basano su un ritorno alle urne, Index Research per Piazza Pulita, andati in onda il 16 gennaio, registrano intanto poche variazioni di consenso tra i partiti. La Lega, dopo un inizio anno in negativo, torna al segno più attestandosi al 31,5% (+0,2).

Poco movimento anche tra i principali partiti che sostengono il governo Conte. Il Partito Democratico torna dal conclave con lo 0,1 in più. I dem ora sfiorano il 19%, in linea con la media sondaggi nazionale.