Cia (Agire): “Nessuno smembramento della Biblioteca della Regione”

L’Assessore regionale agli Enti locali Claudio Cia, della lista locale Agire per il Trentino, è intervenuto oggi con un comunicato stampa sulle polemiche sollevate nei giorni scorsi dai media riguardo un presunto “smembramento” della Biblioteca della Regione sulle autonomie e le minoranze linguistiche.

Alcuni quotidiani locali hanno parlato con toni preoccupanti di uno ‘smembramento’ della Biblioteca sulle autonomie e le minoranze linguistiche della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, in seguito alla delibera del 18 dicembre 2019 in merito, che prevede la riorganizzazione della stessa con il suo ridimensionamento e il ripristino del carattere di biblioteca specializzata” spiega l’Assessore.

La biblioteca della Regione – continua Cia – avrebbe dovuto in realtà chiudere i battenti alla fine dello scorso anno, ma grazie alla volontà della Giunta regionale e anche grazie, mi permetto di aggiungere, a una certa insistenza del sottoscritto, così non stato“.

Bisogna ricordare che la chiusura della Biblioteca sulle autonomie e le minoranze linguistiche della Regione è stata portata avanti sin dal 2015 dalla precedente Giunta regionale di Ugo Rossi – sostiene l’Assessore – senza tra l’altro adottare atti amministrativi. Dal 2015, per esempio, è stato fatto divieto alla biblioteca di acquistare nuovi libri, comunicando la decisione agli addetti in modo puramente verbale. In seguito è stato deciso, sempre con le stesse modalità, di disdire tutti gli abbonamenti alle riviste specializzate sulle minoranze e le autonomie, che costituivano una collezione unica in Italia su questi temi, interrompendo così collezioni che proseguivano da decenni“.

Nonostante ciò, la Giunta Rossi stanziava annualmente nel bilancio regionale 125.000€ annuali per l’acquisto di libri e pubblicazioni da parte della Biblioteca, anche per il 2020 e il 2021, quando invece la biblioteca avrebbe dovuto essere già chiusa!” attacca Cia. “Il personale andato progressivamente in pensione, inoltre, non è mai stato sostituito. La deliberazione della Giunta regionale n. 224 del 19 dicembre 2018, proposta dall’Assessore alle minoranze linguistiche uscente Detomas, ne stabiliva la definitiva chiusura al 30 giugno 2019, nulla dicendo sui circa 40.000 libri fino ad allora gestiti dalla Biblioteca e di proprietà della Regione“.

Questa Giunta, sin dal suo insediamento nel marzo 2019, ha prima di tutto evitato l’imminente chiusura posticipandola al 31 dicembre 2019 con la deliberazione n. 165 del 27 giugno 2019 e parallelamente ha avviato una discussione sul futuro della stessa, non contemplando in alcun modo la chiusura” continua l’Assessore. “In qualità di Assessore ho infatti portato avanti una linea di ridimensionamento in termini di quantità e tipologia di materiale posseduto, cedendo o eliminando materiale obsoleto, doppioni, riviste non specializzate o di scarso interesse. Allo stesso tempo, ho lavorato a un potenziamento della biblioteca, passando da una generalista a una operativa nei tre settori chiave che solo la Regione può curare: l’Autonomia con la sua storia e il suo presente, le minoranze linguistiche regionali ed europee e l’Ente Regione e le altre autonomie regionali in Italia ed Europa“.

Questa è la visione strategica all’interno della quale ci stiamo muovendo, al fine di trasformare una biblioteca generalista in un vero e proprio Centro regionale per l’Autonomia che, in aggiunta al normale lavoro di prestito e consultazione, potrebbe arricchirsi in futuro con ulteriori servizi informativi speciali o di ricerca. Colgo l’occasione per evidenziare che questa azione è in piena armonia con l’impegno per la salvaguardia dell’Ente Regione. Non solo a parole, come avveniva con la precedente Giunta di centrosinistra” conclude Cia.