Ciao Giggino (Di Maio)

Ciao Giggino, che hai scelto oggi di fare quel passo indietro che forse potevi fare ad agosto, quando non sei riuscito a risolvere una crisi di governo e hai preferito rinnegare i tuoi valori e le tue idee abbracciandoti mortalmente al Partito Democratico.

E pensare che molti dei tuoi elettori non volevano nemmeno sentir parlare di PD, dato che avevano votato il MoVimento 5 Stelle nel 2018 non certo per andare al Governo con i vari Renzi, Gentiloni e Zingaretti.

Forse la colpa non è solamente tua, ma di chi è stato intorno a te nel darti consigli. Prima ti hanno detto di allearti con Salvini, dando una certa idea di MoVimento assieme a un partito storicamente “antisistema”, poi ti sei spaventato dai successi ottenuti dal tuo alleato di Governo, reo del solo fatto di avere uno staff comunicativo migliore del tuo.

Da lì, senza volertene rendere conto, sei finito in una triste parabola in discesa, fatta di discussioni inutili e che nei fatti andavano contro il mandato dei tuoi elettori. Potevi rimanere assieme a Salvini, dar vita veramente a un polo di matrice populista che poteva essere un esperimento sociale rivoluzionario per l’intera Europa. Invece no, hai scelto di andare proprio con chi i tuoi elettori detestavano, con il Partito Democratico che è sempre più simbolo dei ricchi e dei poteri forti.

Ciao Giggino, la storia d’Italia ti ricorderà per quello che in una giornata di metà luglio diceva di non volersi mai alleare con il PD, partito amico – a tuo dire – di Salvini, omettendo di riflettere sul fatto che dopo un mese il Governo lo hai fatto tu proprio con loro.