Medicina Trento. UDU critica Bisesti, soddisfatti Alternativa InAteneo e il Presidente della Consulta Divan

La facoltà di medicina a Trento si farà. Dopo lunghe trattative, attacchi fra opposizioni e giunta provinciale, Il lavoro congiunto del rettore di UNITN Collini con l’assessore Bisesti ha portato al verdetto positivo, medicina sarà a Trento in forte collaborazione con gli atenei di Padova e di Verona.

Una vicenda molto particolare e che ha fatto altresì discutere è quella della facoltà di medicina di Trento. Da un lato la voglia unanime di costruire in Trentino un altro esempio di buona istruzione che seguisse i passi delle eccellenze universitarie già presenti sul territorio. Dall’altro la responsabilità fiscale ed economica della giunta Fugatti, che non ha potuto sbilanciarsi troppo presto senza la certezza della viabilità economica del progetto.

Dunque i lunghi confronti fra rettorato e provincia, e l’inizio della trattativa che ha coinvolto anche gli altri due grandi atenei circostanti, Padova e Verona. È stato proprio durante queste trattative che le opposizioni si sono scagliate all’attacco della giunta Fugatti e dell’assessore Bisesti.

PATT e Futura 2018 si sono prontamente espressi contro i freni posti dalla provincia ed hanno attaccato la giunta, responsabile, a loro dire, di compromettere l’autonomia del Trentino coinvolgendo eccessivamente altre regioni nel dibattito per l’assegnazione della Facoltà.

In nessun momento però la Provincia ha dichiarato di non volere la facoltà di medicina in Trentino. Infatti dopo settimane di quello che commissione provinciale e rettorato hanno definito confronto duro ma leale, è arrivato il grande risultato, cioè il si definitivo, medicina si farà a Trento. Con la collaborazione di Verona e Padova il nucleo di eccellenza potrà essere inaugurato entro il 2021.


La discussione non si è però limitata solo al dibattito politico, arrivando anche alle associazioni universitarie, con UDU (Unione Degli Universitari) che rivendica una vittoria a discapito di giunta e Lega e con le opposizioni in consiglio di facoltà che criticano. Il risultato ottenuto è festeggiato anche dal Presidente della Consulta degli Studenti di Trento Leonardo Divan.

UDU, movimento studentesco della CGIL, rivendica, su Instagram, la sconfitta netta della giunta provinciale e in primo luogo della Lega. Una vittoria dell’università e del rettore Collini, prosegue sul social UDU. Lo stesso movimento negli scorsi giorni tramite i suoi social network aveva già insinuato che la Lega stesse cercando di vendere medicina a Padova e critica costantemente le prese di posizione della giunta Fugatti.

Parlano anche le opposizioni negli organi accademici: “per Trento e per tutta la nostra comunità è un grande risultato la viabilità della facoltà di medicina, il Trentino saprà sicuramente trasformarla in una eccellenza. Servirà ad aumentare il numero di medici sul territorio, infatti chi si forma professionalmente in altri atenei difficilmente torna a Trento.” afferma Giovanni Lombardi membro del consiglio di facoltà eletto con Alternativa InAteneo opposizione al ticket UDU-UNITIN

“UDU e UNITIN? Sono sempre stati contrari alla facoltà di medicina, ma da quando la provincia ha fatto una valutazione costi ed ha avviato una trattativa hanno trovato terreno fertile per criticare la giunta ed oggi strumentalizzano un risultato di tutta la comunità” prosegue Lombardi, fra i più entusiasti dell’apporto che darà alla regione e all’ateneo la facoltà.


Il Presidente della Consulta degli Studenti , Leonardo Divan,  festeggia il risultato: “Esprimo grande apprezzamento per i risultati dell’assessore Bisesti per quanto concerne la Facoltà di Medicina. Si amplia così l’offerta formativa di Unitn e sono certo che molti Studenti delle Scuole Superiori, terminato il proprio percorso, sceglieranno di intraprendere questa strada, soprattutto se sul nostro territorio. Un plauso ancora alla Giunta e all’Ateneo per questo importante risultato apportato alla comunità studentesca trentina.”

La crescita di UniTrento è sicuramente un grande risultato per tutta la comunità accademica della regione, per le attività commerciali, per il mercato immobiliare. Dunque un risultato che andrebbe festeggiato da tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Trento e del Trentino, al di là di presunti vincitori e vinti.