Basta code a San Marco. L’ultima trovata sono le prenotazioni a pagamento

La basilica di San Marco a Venezia è uno degli edifici più visitati di tutta Italia, presa d’assalto dai turisti che ogni giorno dell’anno giungono a frotte, creando anche code molto lunghe per ammirare uno dei simboli del capoluogo veneto.

Proprio le code, che a cadenza giornaliera, si vengono a creare intorno alla storica basilica sono state l’oggetto di una profonda analisi operata dalla Procuratoria di San Marco al fine di ridurre i disagi e rendere San Marco più fruibile ai turisti.

La soluzione trovata, secondo quanto riporta ANSA, sarebbe quella di programmare le entrate alla basilica sia gratuitamente che a pagamento attraverso due modalità distinte, che entreranno in vigore la prossima private. La prima, a pagamento, consentirà ai visitatori di poter programmare, on-line, ora e data della visita, la seconda (gratuita) vedrà l’utilizzo di una macchina eroga ticket (come al supermercato o in posta) che permetterà di gestire le entrate, sino ad esaurimento biglietti, senza la possibilità di poter gestire la fascia oraria d’ingresso.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Procuratore di San Marco, Pierpaolo Campostrini, che ha chiarito come questa iniziativa sia il miglioramento di una già in vigore nei periodi di alta stagione (il ticket saltafila a pagamento) e come le prenotazioni a pagamento consentiranno ai turisti anche di vedere alcune opere d’arte che normalmente, chi visita gratuitamente la basilica, non vede.

Il Procuratore ha evidenziato inoltre, come l’idea di far pagare le prenotazioni sia nata, non solo per evitare le code chilometriche, ma sopratutto per tutelare la chiesa interna a San Marco e per creare dei fondi da usare per restaurare ciò che “l’acqua alta” e l’alta marea dello scorso anno hanno danneggiato.

Infine, concludendo, Campostrini ha voluto precisare come, nonostante le prenotazioni, l’accesso ai fedeli che vorranno pregare all’interno della basilica sarà sempre garantito, in qualsiasi orario, dall’ingresso di Porta dei Fiori.