La Brexit diventerà realtà il 31 gennaio 2020. Johnson mantiene la promessa

Britain's Prime Minister and leader of the Conservative Party, Boris Johnson speaks during a campaign event to celebrate the result of the General Election, in central London on December 13, 2019. - Prime Minister Boris Johnson on Friday hailed a political "earthquake" after securing a sweeping election win, which clears the way for Britain to finally leave the European Union next month after years of political deadlock. (Photo by DANIEL LEAL-OLIVAS / AFP)

Niente da fare per i Lord inglese, che aveva presentato 5 emendamenti sgraditi a Johnson, che hanno subito i numeri schiaccianti che gode Boris Johnson e l’ok finale del Parlamento britannico alla legge di ratifica dell’accordo sulla Brexit è ora realtà. “Questo significa che il 31 gennaio lasceremo l’Ue e andremo avanti come un Regno Unito”, dichiara il premier Tory a tarda sera. “Si era pensato che non avremmo mai tagliato il traguardo, ma ce l’abbiamo fatta. Ora possiamo lasciarci alle spalle 3 anni di divisioni e recriminazioni e concentrarci su un futuro esaltante con scuole e ospedali migliori, strade più sicure e opportunità estese a ogni angolo del nostro Paese”.

Si conclude così una delle più lunghe discussioni parlamentari, ovvero la ratifica della legge attuativa dell’accordo sull’uscita dall’Ue, aprendo definitivamente la via alla Brexit alla scadenza del 31 gennaio.

Ora perché la legge entri in vigore manca solo l’atto dovuto della firma della regina (Royal Assent). Poi è attesa la scontata ratifica dell’Europarlamento.

La firma della regina è attesa per giovedì e segnerà la fine di un dibattito durato circa tre anni, fra accese divisioni sia all’interno del palazzo di Westminster sia in seno al Paese.