Pesce attacca subacqueo e gli trafigge il collo mentre pesca

Sono immagini davvero impressionanti, quelle di un adolescente che, mentre stava pescando è stato improvvisamente attaccato sabato da un’aguglia imperiale che gli ha trafitto il collo. Per salvarlo, i medici hanno dovuto operarlo d’urgenza. È accaduto a Buton, piccolo centro nell’Indonesia sud-orientale: il 16enne Muhammad Idul stava pescando insieme alla madre quando un’aguglia, saltata improvvisamente dall’acqua, lo ha infilzato al collo, trapassandolo. La bocca del pesce, affusolata ed appuntita, ha attraversato interamente il collo del ragazzo, che è stato sottoposto ad un delicato e complesso intervento chirurgico e la sua vita non corre pericoli.

L’operazione sull’adolescente, che poteva avere complicazioni fatali, è andata bene ma il ragazzo resta in ospedale. Le aguglie, nonostante non siano di grandi dimensioni, costituiscono un grosso pericolo per chiunque pesca nei fiumi e nei mari: le lampare utilizzate per illuminare la superficie dell’acqua, infatti, attirano questi pesci che, saltando al di fuori, possono trafiggere i pescatori. Sono tantissime le persone che, come il 16enne indonesiano, sono rimaste ferite dopo essere state attaccate da un’aguglia.

Ad alcuni, però, è andata peggio evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,: nel 1977 un bambino di 10 anni era rimasto ucciso alle Hawaii dopo che un’aguglia lo aveva infilzato all’occhio e al cervello. Nel 2013, un giovane saudita è morto dissanguato dopo essere stato colpito da un pesce aguglia sul lato sinistro del collo, analoga sorte era toccata nel 2018 a Kriangsak Pengpanich, 22 anni, un giovane marinaio thailandese.