Virus cinese in Europa? Colpa di carni illegali importate senza controlli UE

Con l’allarme per il “Coronavirus”, il virus cinese che ha già causato numerose morti in tutto il mondo, sempre più alto, in Italia è stato scoperto un magazzino contenente 10 tonnellate di carne “sospetta” proveniente dalla Cina.

A Padova infatti, la Guardia di Finanza ha scoperto un magazzino, già chiuso per “gravi e reiterate irregolarità”, contenente partite di carne suina per circa 10 tonnellate che erano state importate dalla Cina attraverso il passaggio per il porto olandese di Rotterdam. Tale ritrovamento, oltre alla violazione delle norme sanitarie, ha anche evidenziato gravi lacune nel sistema doganale internazionale.

Sono stati in molti infatti, a evidenziare come queste 10 tonnellate di carne sospetta siano l’esempio dell’inefficienza dei sistemi di controllo doganali dell’Unione Europea. Su tutti spicca l’intervento di Coldiretti che per bocca del suo presidente, Ettore Prandini, ha puntato il dito contro la burocrazia europea, ritenuta troppo lenta nel tracciare gli alimenti che arrivano da fuori Europa.

Prandini ha poi concluso osservando come, sebbene non sia ancora stato certificato che il nuovo virus si trasmetta attraverso i suini, l’UE abbia recentemente alzato l’allerta per questo problema portandola da “bassa” a “moderata”, riconoscendo di fatto la pericolosità di questo virus e il potenziale impatto che potrebbe avere una sua diffusione.