Futura: “Il Tavolo faunistico è inutile”

L’avvenuta costituzione in data odierna del Tavolo faunistico provinciale, che prende il posto del soppresso Comitato faunistico, rimarca, se ancora ce ne fosse bisogno, l’assurdità della sua soppressione, posto che le competenze in materia di fauna selvatica, foreste, conservazione della natura, agricoltura e veterinaria risultano essere le stesse previste dalla precedente istituzione, a parte la funzione deliberativa.

A questo tavolo partecipano i rappresentanti di enti e associazioni coinvolti a vario titolo nella gestione faunistica: l’ente gestore della caccia, le associazioni agricole, le associazioni protezionistiche, il Consiglio delle autonomie, l’ordine dei dottori agronomi e forestali, l’ente nazionale per la cinofilia. Non meraviglia il fatto che un’unica associazione, la SAT, abbia aderito al tavolo.

Il Comitato faunistico provinciale rappresentava un ente intermedio istituito al fine di tutelare la fauna e, secondariamente, di gestire l’esercizio della caccia. La legge provinciale n. 24/1991 titola infatti “Norme per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio della caccia”.

In realtà, l’attività primaria non è stata mai esercitata dal Comitato, composto a maggioranza da rappresentanti degli interessi venatori. Questa è una delle ragioni per cui il Comitato nel tempo è stato abbandonato dalle associazioni. Resta comunque il fatto che lo stesso aveva il merito di dialogare tra due fazioni contrapposte permettendo alle associazioni di conoscere gli atti amministrativi. Aveva inoltre una funzione deliberativa che ora verrà lasciata alla Giunta provinciale.

Perciò poteva essere migliorato in considerazione delle criticità emerse, ma certamente non doveva essere soppresso. Questo nuovo Tavolo, che non ha capacità deliberativa come è stato previsto, risulta inutile al fine di creare ascolto, partecipazione attiva e controllo anche da parte di coloro che, rappresentando la gran parte dei cittadini trentini, non condividono l’esercizio della caccia.

E’ quanto scrivono Paolo Ghezzi e Lucia Coppola del gruppo consigliare Futura in una nota alla stampa.