Progettone e Intervento 19, parere di Onda Civica

Saranno 1374 le opportunità occupazionali attivabili nel 2020 con l’Intervento 19, che prevede progetti di accompagnamento al lavoro di soggetti deboli attraverso i lavori socialmente utili. Di queste, 336 sono già assegnate, in quanto richieste da enti che nel 2018-2019 hanno presentato progetti della durata di più anni, mentre altre 1037,5 sono ancora da assegnare. Si aggiungono inoltre 40 opportunità riservate a persone con disabilità di tipo psichico/intellettivo pari o superiore all’80%, 15 opportunità per progetti pluriennali riguardanti servizi domiciliari a persone anziane, 20 opportunità per madri di famiglie monoparentali e 40 per lavoratori coinvolti in progetti nuovi o ad integrazione di progetti già approvati che tengano conto di particolari esigenze e situazioni sui territori.

“Si conferma – sottolinea l’assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, che ha presentato la delibera approvata oggi dalla Giunta provinciale – l’impegno dell’amministrazione in questo settore, con l’intento di non lasciare indietro nessuno”.

Riguardo al Progettone, che costituisce assieme all’Intervento 19 l’altro fondamentale strumento provinciale di intervento nell’ambito dei lavori socialmente utili, l’assessore Spinelli ha detto che in futuro qualche ragionamento dovrà essere fatto.  “Attualmente è gestito molto bene dal Servizio Sova della Provincia. – ha spiegato.

Si tratta di capire se in termini di efficienza e di risparmio sia ipotizzabile portare almeno alcune delle attività  ad Agenzia del Lavoro. E’ possibile qualche piccola rifocalizzazione anche per quanto riguarda i criteri di accesso, confermando comunque l’impegno Provinciale per il sostegno delle persone con maggiori difficoltà ad entrare o rientrare nel mondo del lavoro“.

“Anche sul Progettone sembra che la giunta non abbia le idee molto chiare o almeno c’è da augurarselo perché secondo quanto afferma l’assessore Spinelli pare proprio che i numeri siano in drastico cali. La voglia di strafare o per meglio dire straparlare sta assumendo i connotati della tragedia greca. I soggetti deboli devono essere aiutati per il presidente Fugattii dimenticandosi di dire che dal 2017 ad oggi si evidenzia un crollo degli aiuti stessi se è vero come è vero che si parla di 1500 opportunità occupazionali contro i 1861 del 2017. Per cui a fronte delle mancate risposte alle criticità già da troppo tempo evidenziate dai sindacati si risponde pontificando una riduzione degli aiuti in termini di numeri di opportunità del 20%
Siamo davvero spaventati da tanta inefficienza. Una situazione pericolosa che vede il Trentino sempre più in difficoltà.”
Ha risposto a mezzo stampa Onda Civica Trentino.

“Nel maggio 2016, con la scusa di un contratto di solidarietà per poter assumere 80 nuovi lavoratori, era stato firmato, dall’allora assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi e dai sindacati Cigl, Cisl e Uil, un contratto che permetteva alla Provincia di risparmiare 2.000.000 (due milioni) di euro, prelevandoli dalle già misere paghe dei lavoratori del Progettone.”

“I 2.000.000 (due milioni) di euro furono racimolati ma le assunzioni non furono mai effettuate. Ora l’assessore Spinelli ipotizza che, per essere assunti nel comparto Progettone, oltre ad altri requisiti, necessitino almeno 10 anni di residenza in Trentino, l’avvocato Olivi e i confederati Cgil, Cisl e Uil, si stracciano le vesti per i nuovi restringimenti che vanno a colpire, come sempre, le fasce più deboli della nostra società.Così anche la giunta Fugatti, giunta del “cambianiente”, persevera nel penalizzare e smembrare piano piano il Progettone.” Ha scritto Onda Civica in data odierna.