Record di iscritti al progetto di volontariato “Junior Team”

I giovani di oggi non hanno voglia di mettersi in gioco? Tutt’altro. Si sono concluse venerdì sera le iscrizioni al progetto di volontariato “Junior Team” per il Torneo Internazionale “Città della Pace” di Rovereto, che offrono numeri che sono spunto per una riflessione sul
coinvolgimento dei giovani in attività sul territorio. Sono infatti 160 i giovani di Rovereto e dintorni che hanno fatto domanda per partecipare, la cifra più alta mai raggiunta negli 8 anni da cui è attivo il progetto.

Non si tratta di un impegno preso alla leggera: i 160 ragazzi si sono infatti resi disponibili per tre giorni di volontariato che li terranno impegnati dalla mattina alla sera in un fine settimana, quello di Pasqua, che avrebbero potuto passare a casa a godersi le vacanze.

Non solo: per iscriversi non era sufficiente compilare un modulo con i propri dati anagrafici, ma il Comitato Organizzatore ha chiesto da subito numerose informazioni. I ragazzi erano infatti chiamati ad autovalutarsi su competenze varie (da quelle linguistiche al problem solving, dalla capacità relazionale a quelle informatiche, passando per l’abilità nell’animazione), a raccontare le loro esperienze passate di volontariato, ma soprattutto ad esprimere la loro motivazione, scrivendo obiettivi ed aspettative e realizzando persino un video di 45 secondi in cui presentarsi. Un impegno che non ha spaventato i ragazzi, che hanno compilato in massa il modulo di iscrizione, in particolare nei primissimi minuti dopo l’apertura delle iscrizioni, a dimostrazione di come molti aspettassero con ansia di iscriversi.
160, un numero che supera persino i 150 di due anni fa, quando la selezione avveniva ancora su base cronologica. Sì, perché il dettagliato modulo di iscrizione servirà ora ad una Commissione di Selezione per scegliere i volontari che prenderanno parte all’evento in base, appunto, alle competenze, all’esperienza e alla motivazione. Il numero totale di ragazzi selezionati si aggirerà intorno ai 110, con la cifra esatta che potrà variare in base alle esigenze organizzative dell’evento.

Entro il 14 febbraio, comunque, verrà pubblicato sul sito www.torneodellapace.com l’elenco degli studenti selezionati.
I moduli di iscrizione ci regalano dati interessanti per inquadrare questa marea di volontari.

Il primo e più evidente è che il 72% degli iscritti sono femmine, dato in linea con gli anni scorsi e che conferma che la forza trainante di questo progetto sono decisamente le ragazze.
Dei 160 iscritti, quasi un centinaio arriva dal Liceo Rosmini, con una buona rappresentanza anche dell’Istituto Don Milani, del Liceo Filzi e dell’ITET Fontana. Le terze e le quarte sono le classi più rappresentate. Ma non ci sono solo scuole roveretane: alcuni iscritti arrivano anche da Trento, in particolare dal Sophie Scholl e dal Buonarroti. Tredici gli studenti universitari. Spunti interessanti arrivano anche dall’autovalutazione chiesta relativamente alle
competenze: la maggior parte ritiene di avere “buone” o “ottime” capacità di problem solving, e lo stesso vale per la capacità relazionale. Ma c’è anche chi non ha nascosto le proprie
debolezze in quei campi, trovando comunque il coraggio di mettersi in gioco in questo progetto. Una delle frasi più ricorrenti nella domanda sulla motivazione e nei video, infatti, è “vorrei poter migliorare” in un campo o nell’altro. Un altro leitmotiv è legato alla voglia di dare un aiuto concreto ad un evento simbolo della città: “Ho sempre visto questo evento come spettatrice”, scrive una studentessa sedicenne del Liceo Rosmini, “e vorrei poter far parte del gruppo di volontari che lo rende possibile, prendendomi una piccola fetta di responsabilità”. E di messaggi simili ce ne sono parecchi.


Infine, interessante vedere come, nonostante ci sia un importante gruppo di veterani, circa il 65% dei ragazzi sia alla prima partecipazione al progetto Junior Team. Addirittura, per un quarto degli iscritti, il Torneo della Pace sarà la prima esperienza di volontariato in assoluto.