Divieti per gli autotrasportatori in Tirolo: incontro in Provincia

Portare la questione a Bruxelles e a Roma al fine di ottenere chiarezza sulla legittimità dei divieti di trasporto di un elevato numero, ampliato dal primo gennaio scorso, di categorie merceologiche sui Tir attraverso l’Austria.

E’ la richiesta che il mondo dell’autotrasporto trentino ha sottoposto al presidente Maurizio Fugatti nel corso di un incontro che si è tenuto in Provincia. Erano presenti Lucio Sandri, presidente degli autotrasportatori trentini, l’amministratore delegato di Autobrennero SpA, Diego Cattoni, il dirigente del servizio Trasporti pubblici della Provincia, Roberto Andreatta e la consigliere provinciale Vanessa Masè, che ha portato recentemente la questione all’attenzione del Consiglio.
Il presidente Fugatti si è detto sensibile alla questione e ha annunciato che scriverà al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli per chiedere il suo interessamento.

Anche Autostrada del Brennero ha confermato la sua grande attenzione al tema e nell’incontro si è parlato di posti attrezzati di verifica sui mezzi in ingresso in A22, al fine di monitorare sia i livelli di inquinamento, sia i profili di sicurezza dei mezzi che transitano lungo il suo percorso.
L’occasione è risultata utile per affrontare il tema dell’intermodalità che vede impegnata anche l’amministrazione provinciale, nella consapevolezza da parte di tutti che si tratta di un processo di grandissima portata che richiede investimenti, tempo e snellimento delle procedure.
In chiusura si è parlato infine di patenti. E’ già stato avviato un sostegno alle spese da parte della Provincia e la misura sarà ampliata prevedendo incentivi a chi intenda abilitarsi alla professione anche qualora si tratti di soggetti già occupati.

I nuovi divieti al transito dei Tir introdotti dall’Austria dal primo gennaio scorso rappresentano una grave violazione delle regole sulla libera circolazione delle merci nell’Unione Unione Europea e rischiano di generare effetti molto negativi sull’interscambio commerciale dell’Italia. E’ quanto denuncia CNA Fita in merito alle nuove restrizioni ai mezzi pesanti introdotte dal Land del Tirolo che dal primo gennaio ha inasprito il divieto settoriale.

“L’asse del Brennero è di vitale importanza per i trasporti e l’economia italiana – afferma il presidente di CNA Fita Patrizio Ricci – e l’Austria non può unilateralmente infrangere le norme sulla libera circolazione introducendo divieti arbitrari”.

“Apprezziamo l’impegno del Ministro dei Trasporti Paola De Micheli che a dicembre ha inviato a Bruxelles una nota per chiedere un pronunciamento ufficiale della Commissione Europea sulla legittimità delle misure decise dall’Austria, ma al tempo stesso sollecitiamo il governo ad assumere ogni iniziativa possibile per ripristinare la libera circolazione dei Tir al valico del Brennero”. E’ il parere già espresso del CNA FITA locale.