Paolo Becchi: “Basta amici di Boeri al Festival dell’Economia”

Il professor Paolo Becchi, docente di filosofia del diritto, parteciperà al suo primo Consiglio di Amministrazione dell’Università di Trento, essendone entrato a far parte come rappresentante diretto del Ministero dell’Istruzione, su nomina dell’Assessorato provinciale all’Università.

Nelle varie interviste rilasciate alla vigilia del CdA, il professor Becchi ha fatto capire sia il suo pensiero politico sia come intende muoversi in questa nuova veste. Molti gli hanno infatti rinfacciato il suo essere stato considerato per anni l’ideologo del Movimento 5 Stelle, prima di sostenere la Lega e la linea sovranista.

Molto vicino a Gianroberto Casaleggio, Becchi ha infatti sostenuto per anni il Movimento prestando il proprio contributo in particolar modo a sostegno dei principi della democrazia diretta. Dopo la malattia del “guru” dei 5 Stelle, le strade del professore e dei grillini si è separata, secondo quanto racconta lo stesso Becchi in due interviste rilasciate ai quotidiani L’Adige e Trentino.

Adesso il professore è il principale ideologo del sovranismo, escogitandone una versione che concili la difesa delle prerogative nazionali con il patrimonio autonomistico puramente leghista. Abbandonato definitivamente il secessionismo bossiano, la Lega di Salvini ha infatti bisogno – secondo Becchi – di inquadrarsi in un’ottica meno nazionalista e più sovranista, proposta che il leader del Carroccio sembra aver gradito, tanto da aver concesso a Becchi l’intervento più lungo dell’ultimo congresso del partito.

Non deve dunque stupire se la nomina nel CdA dell’Università di Trento ha origini antiche: già al tempo del governo giallo-verde infatti c’era stato il primo approccio, poi i contatti si sono fatti più intensi sotto il Ministro Fioramonti. Becchi sarà a Trento già questa settimana e si è detto disposto a confrontarsi con tutte le componenti dell’Università anche su temi non politici.

Ci sarà sicuramente da discutere sul Festival dell’Economia, del quale l’Università è partner: Becchi infatti vorrebbe un Festival più plurale e in controtendenza con il pensiero dominante e ha pregato il responsabile scientifico Tito Boeri di non invitare solo i “suoi amici“, ma di dare spazio anche a quelle voci fuori dal coro, che troverebbero nel Festival dell’Economia uno straordinario spazio di confronto e di dibattito.