Senza Salvini Boom di migranti arrivati in Italia nel mese di gennaio

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I numeri non mentono e a fornirli è lo stesso viminale che confermano un aumento netto del numero di migranti arrivati nel mese di gennaio. Se nel 2019 con Salvini al Viminale c’erano stati solo 155 arrivi, nello stesso periodo del 2020 il numero si è attestato a 870 arrivi. Numeri certamente inferiori ai 3176 arrivi del 2018, ma che segnano un aumento netto rispetto alla politica dei porti chiusi.

Intanto Salvini riparte all’attacco e annuncia su Facebook: “Denuncio per sequestro di persona il presidente del Consiglio e il ministro dell’Interno per aver tenuto a bordo 400 persone per quattro giorni”. “Se sono criminale io, lo sono anche loro, se ho fatto il mio dovere io, lo hanno fatto anche loro. Con una piccola differenza – afferma ancora Salvini – che gli sbarchi sono quintuplicati”.

I migranti sbarcati in Italia nel 2019 sono stati 11.471 al 21 dicembre, il 50,92% in meno dell’anno scorso, quando furono 23.370. Lo rilevano i dati resi noti dal Viminale, ancora più rilevanti se li si confronta con i migranti illegali arrivati via mare furono 119.369 nel 2017, con un calo del 90,39% quest’anno.

Degli sbarcati nel 2019 il 72% sono uomini, il 10% donne e il 18% minori o dichiaratisi tali.

Circa le nazionalità degli sbarcati (o almeno quelle dichiarate considerato che tutti i clandestini distruggono i propri documenti prima di imbarcarsi proprio per rendere più ardua la loro identificazione,) 2.654 – ovvero la maggioranza – proviene dalla Tunisia (23%). Seguono gli arrivi da Pakistan (1.180), Costa d’ Avorio (1.139), Algeria (1.009) e Iraq (972). Di seguito Bangladesh (602), Iran (481, Sudan (446), Guinea (295), Somalia (270) e Marocco (253). Da altre aree arrivano i rimanenti 2.423 migranti (21%).