Coronavirus. A Roma spuntano i primi cartelli: “Vietato entrare a chi proviene dalla Cina”

Su migliaia di contagi i morti riscontrati sono solo poco più di 200, con un tassi di mortalità ancora molto basso

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A seguito della conferma della presenza del Coronavirus in Italia, con i primi due casi di contagio avvenuti ieri a Roma, l’Italia, per bocca dello stesso Premier Giuseppe Conte, ha immediatamente chiuso il traffico aereo con la Cina decretando al contempo lo “stato d’emergenza”.

La notizia della presenza del Coronavirus in Italia ha creato numerosi allarmismi, con la popolazione preoccupata che il virus cinese potesse rapidamente espandersi anche nel bel paese e causare numerosi morti come già successo in Cina dove però, occorre ricordarlo, su migliaia di contagi i morti riscontrati sono solo poco più di 200, con un tassi di mortalità ancora molto basso.

Nonostante le autorità sanitarie abbiano chiarito come il contagio sia stato circoscritto alla coppia di turisti cinesi provenienti da Wuhan e di avere la situazione “totalmente sotto controllo”, la popolazione sembra non aver creduto a queste parole facendosi prendere, in alcuni casi letteralmente dal panico.

E’ il caso di un hotel del centro di Roma, zona fontana di Trevi, che stamattina ha affisso alla sua porta un cartello recante la scritta: “a causa delle misure di sicurezza internazionali le persone che vengono dalla Cina non sono autorizzate a entrare in questo posto. Ci scusiamo per ogni inconveniente”.

La struttura ha poi anche chiarito come non si tratti di razzismo o discriminazione verso le persone cinesi, ma solamente un modo per prendere le dovute precauzioni. Aggiungendo di aver invitato a non entrare non solo i cinesi, ma chiunque fosse stato in Cina nella ultime settimane.

Tali cartelli, comparsi anche in altre zone del centro di Roma, hanno destato l’attenzione delle Forze di Polizia che nel giro di qualche ora sono intervenute, invitando lo staff dell’hotel a rimuovere il messaggio per non creare ulteriore panico nella cittadinanza.