Coronavirus. Audio Whatsapp crea il panico, ma è un fake

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Nelle scorse ore è diventato virale un audio, circolato principalmente su Whatsapp, nel quale veniva riportata la testimonianza di un italiano in Cina che ha rapidamente gettato chi l’ha ricevuto nel panico.

Attenzione: nell’audio l’uomo, dal chiaro accento emiliano, invitava a non fidarsi di quanto riportato dai media di tutto il mondo affermando come in Cina, vicino all’epicentro del Coronavirus, le città fossero stata militarizzata e poste in quarantena, con 70 milioni di persone bloccate e i militari con l’ordine di sparare a vista contro chiunque avesse tentato di forzare i cordoni.

Nell’audio veniva aggiunto inoltre, come il virus fosse stato creato in laboratorio (notizia che abbiamo già trattato, ma su cui paiono esserci teorie discordanti sulla veridicità) partendo dal tanto temuto virus della Sars e come chi l’aveva inventato, il paziente zero, fosse riuscito a diffonderlo eludendo i controlli medico-sanitari.

Il messaggio, rivelatosi poi chiaramente un falso, è diventato rapidamente virale con molte persone che, dato il tono sicuro dell’interlocutore e la presenza di numerosi dettagli specifici nel racconto, hanno pensato che fosse vero andando letteralmente nel panico.

La situazione è degenerata al punto da costringere l’autore dell’audio, un uomo di Modena recentemente tornato da un viaggio di lavoro in Cina, a dare le dovute spiegazioni e annunciare come l’audio fosse uno scherzo: “sono io l’autore di quell’audio e chiedo scusa per l’accaduto. Era uno scherzo destinato a una ristretta cerchia di conoscenti. Quell’audio l’ho registrato in Cina prima di partire, ma era il primo di tre audio in cui spiegavo che si trattava di uno scherzo. Non era mia intenzione alimentare la paura“.