Coronavirus due casi in Italia: attivati i protocolli sanitari

L’epidemia che si sta diffondendo ormai lentamente a livello mondiale ha una mortalità decisamente alta. Le persone ammalate sono 10000. I morti salgono sfiorando i 250. Ormai globale.

Lasciata la Cina il protocollo prevede 14 giorni in quarantena. Ma tutto il sistema dei monitoraggi in Europa ha riscontrato una serie di falsi allarmi e un caso di contagio asintomatico su minore. Oltre 150 i malati nelle nazioni. I numeri attualmente sono destinati a salire ma resta indicativa la gravita’. Mortale al 1.3%/1.8% contro la SARS che era al 10% ed e’ evidente che il virus ha un contagio diretto.

NUMERO telefonico per le EMERGENZE 1500

In caso di influenza in Veneto e Friuli (ma si consiglia in generale) nei luoghi come medico e sale di aspetto sanitarie indossare la mascherina. Sarebbe bene acquistare una confezione di mascherine monouso di riserva da conservare in casa.

Le mascherine hanno utilita’ in uscita (ovviamente) per cui indossandole evitiamo di portare il contagio. Non si tratta di guaine ma riducono in uscita la contaminazione del 70% circa. In entrata del 20% e meno di un metro. Va indossata coprendo anche il naso logicamente.

I medici italiani infine consigliano di effettuare il vaccino per la normale influenza per evitare un doppio circolo virale a titolo precauzionale e per eventuali emergenze future.

Ricorda il fenomeno della SARS ed è chiaro che in questi casi non si esclude alcuna possibilità relativamente al contagio e all’epicentro. Le notizie che sono state trasmesse in giornata sono delle più varie, tra queste l’ipotesi di una contaminazione da laboratorio.

IL VIRUS E LA PANDEMIA QUI
LA SEQUENZA DEL VIRUS ALLA GENBANK QUI

Wuhan e’ una moderna metropoli che rappresenta il futuro della Cina. Gli abitanti intervistati al telefono da Washington Post sono arrabbiati per il silenzio imposto per quasi un mese senza che il Governo avvertisse della situazione. Inoltre desta sospetto che per la SARS la genotipizzazione abbia richiesto 20 mesi mentre in questo caso sono predisposti dati e studi e si promette un vaccino entro entro tre mesi con una risposta clinica e di profilo che sarebbe ottimale, se non appunto che si destano onere e sospetto della speculazione. Un’emergenza programmata? Di questo parlano oggi in Cina, dove tre testate sono state punite per aver diffuso informazioni prima delle uscite governative relative a un’epidemia. La rapida diffusione degli studi rimarca che la situazione era monitorata.

Ad oggi le morti riguardano contaminazioni primarie nella comunita’ di Wuhan e limitrofe. Non riguarda i casi nelle altre nazioni. Il numero di falsi segnalati e’ molto alto. I contagiati sarebbero solo ottomila circa al 31.01.2020.

Segue articolo da archivio datato 25 gennaio.

Quello che oggi si discute è se sia vero o no che questo virus sia stato coltivato e sia sfuggito da un laboratorio chimico di Wuhan collegato al programma di armi biologiche segrete della Cina: le indiscrezioni che sono sfuggite di mano sono partite da un esperto israeliano di guerra biologica che a breve dovrebbe essere interpellato anche via cavo, siamo in attesa della relazione pubblica.

Fonte secondaria relativa alle dinamiche attive attualmente.

La concreta e triste verità però non tranquillizza: innanzitutto a morire è anche uno dei medici in prima linea per curare le vittime infettate dal Coronavirus nella città cinese di Wuhan, che è deceduto a causa del virus, questo è uno dei tanti segnali che il sistema sanitario locale è stato travolto e che l’epidemia sta peggiorando.

Si stanno scavando a titolo non chiaro delle aree intere intorno alla città, che potrebbe far pensare a un Centro di prima accoglienza e di isolamento di malati, non farebbe anche in questo caso rasserenare gli animi.


Il medico 62enne Liang Wudong è morto sabato, come hanno riferito i media di stato, dopo di lui anche il dottor Jiang Jijun, 51 anni, anche in questo caso curava i malati da virus. Tutto fa pensare che ci sia un problema gestionale grave.

Scanner termici a Manila aeroporto per individuare chi ha febbre.

In un clima surreale che ricorda il film “Ebola” siamo di fronte a un Governo, quello cinese, che ha intensificato gli sforzi per combattere la crescente epidemia e ha inviato 1.200 persone come medici aggiuntivi a Wuhan, l’epicentro dell’epidemia, per far fronte all’esigenza crescente di dottori.

Il Ministero della Salute cinese ha poi allertato e alzato il livello di allarme, perché i casi sospetti di contagio siano immediatamente isolati, in quanto non esiste nessuna cura per questo virus. Gli infettati aumentano e anche l’esercito cinese è stato coinvolto per bloccare spostamenti di persone e per controllare la situazione. Nelle prossime ore saranno istituite stazioni di ispezione e i passeggeri con sospetta polmonite devono essere “immediatamente trasportati” in un centro medico, secondo quanto dichiarato dalla commissione sanitaria nazionale.

Ruspe per la costruzione di un hub da 1500 posti per chi ha il contagio a Wuhan.


L’isolamento dei casi sospetti deve essere seguito dalla disinfezione del treno, dell’aereo o dell’autobus che ha trasportato il malato. Il personale che serve i passeggeri deve indossare tutte le maschere, ha detto il NHC. La situazione sostanzialmente è gravissima.

Radio Free Asia questa settimana ha ritrasmesso un rapporto televisivo locale di Wuhan del 2015 che mostra il più avanzato laboratorio di ricerca sui virus della Cina, noto come “Wuhan Institute of Virology“, secondo quanto riferito da Radio Free Asia codesto laboratorio è l’unico sito dichiarato in Cina in grado di lavorare con virus mortali.

LA DICHIARAZIONE di Dany Shoham relativa alla contaminazione da laboratorio QUI.


E la Cina sta preparando risposte per contrastare le accuse future che il nuovo virus sia fuggito da uno dei laboratori di ricerca civili o di difesa militare di Wuhan. Come dicevamo.

L’epidemia di questo virus provoca sintomi simili alla polmonite e ha spinto la Cina a schierare forze militari a Wuhan questa settimana nel tentativo di fermare la diffusione. Nonostante i primi timori per la contaminazione di massa relativa al laboratorio, gli esperti hanno affermato che al momento non vi sono sospetti che la struttura abbia avuto a che fare con l’attuale epidemia, rilevata per la prima volta in Cina a fine dicembre-gennaio 2020.

Il laboratorio di Wuhan era operativo “per esperimenti globali sugli agenti patogeni BSL-4” nel gennaio 2018. Cioè molto tempo prima che questa epidemia iniziasse.

“Dopo un incidente di laboratorio di SARS nel 2004, l’ex Ministero della Salute della Cina ha avviato la costruzione di laboratori di conservazione di agenti patogeni di alto livello come SARS, Coronavirus e Virus dell’influenza pandemica; il lavoro svolto a Wuhan era importante per lo sviluppo di vaccini e trattamenti.” Insomma nessuna conferma e nessuna smentita.

Personale addetto ai controlli.

Riassumendo brevemente:

Il laboratorio nazionale di biosicurezza di Wuhan è l’unico laboratorio in Cina designato per lo studio di agenti patogeni pericolosi come la SARS e l’Ebola.

Nel mese di gennaio 2018 alcuni esperti di biosicurezza e scienziati statunitensi hanno espresso preoccupazione per il fatto che un virus potrebbe sfuggire al laboratorio di Wuhan.

Nel 2004 il virus SARS “era uscito” da un laboratorio di Pechino.

Gli esperti affermano che il Coronavirus che ha infettato più di 2000 persone è mutato negli animali ed è in grado di infettare l’uomo, come accaduto nel mercato ittico di Wuhan. Il numero delle persone contagiate potrebbe essere destinato a crescere entro le prossime 12 settimane.

Un articolo del 2017 tratta dell’imprevedibilità degli animali da laboratorio che gli scienziati del laboratorio di Wuhan intendevano iniettare con virus.

A cura di Martina Cecco