Spallanzani: da ora è possibile creare contro il Coronavirus un vaccino italiano

Cosa significa esattamente aver isolato il virus? L’isolamento del Coronavirus da parte dell’Ospedale Spallanzani ha infatti un importante scopo per combattere una forma di polmonite atipica che sta spaventando l’intero mondo. Maria Rosaria Capobianchi, capo del laboratorio di Virologia dell’Inmi Spallanzani di Roma, ha spiegato infatti che “questo rende possibile identificare i target terapeutici, si può quindi studiare la risposta immunitaria”.

La vera novità è infatti che l’isolamento del virus può permettere la creazione di un vaccino italiano, vaccino che comunque già all’estero – soprattutto in Cina stanno già sviluppando.

Arrivare a questo risultato “è stato possibile anche grazie alla condivisione di dati e informazioni con i diversi laboratori, cosa che la Cina ha fatto da subito, per dare una risposta armonizzata e globale. Con la condivisione dei dati di sequenza, per esempio, è stato possibile disegnare i test molecolari, necessari per l’identificazione dei casi.La condivisione è fondamentale per l’avazamento scientifico e per ottenere risposte più rapide“, sottolinea Capobianchi.

Il vaccino contro il coronavirus “non è dietro l’angolo. Ci vorranno sicuramente più di sei mesi”. Lo ha detto la virologa italiana Ilaria Capua, che ora dirige lo One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, intervenendo in collegamento a ‘In mezz’ora in più’ su Raitre.

“A oggi – ha ricordato Capua – non c’è né cura né vaccino, ma sono stati fatti studi su altri virus molto simili a questo, tra cui il coronavirus della Sars, abbiamo del materiale di partenza per cercare delle soluzioni terapeutiche e per mettere insieme lo sviluppo di un vaccino, che non è dietro l’angolo”. 

“Grazie all’ottimo lavoro dello Spallanzani da oggi anche l’Italia potrà cominciare a lavorare direttamente per cercare una terapia” dichiara Silvio Brusaferro Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità nel congratularsi con il gruppo di ricercatori dello Spallanzani guidato dal Direttore Giuseppe Ippolito.

“L’isolamento virale, effettuato anche in Italia dallo Spallanzani – continua Giovanni Rezza Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS – permette di sequenziare il virus e confrontarlo con i ceppi già isolati anche in Cina e al di fuori della Cina in Paesi come Francia e Australia per valutare eventuali mutazioni.”

“In generale, l’isolamento del virus può aiutare a mettere a punto i metodi diagnostici, testare l’efficacia di molecole antivirali conosciute e identificare e potenziare eventuali punti deboli del virus al fine di consentire lo sviluppo di strategie terapeutiche e identificare eventuali target vaccinali”.

“Complimenti a tutto lo staff del Laboratorio di Virologia dello Spallanzani. Il fatto di aver isolato in Italia il virus cinese è un risultato importante, frutto delle straordinarie capacità di tanti nostri medici e ricercatori, professionisti che meritano molto di più dal nostro paese”. Lo scrive su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.