Il Coronavirus può seriamente arrivare in Africa e sarà catastrofe

E’ un problema poco affrontato in questi giorni: il rischio di diffusione del Coronavirus in Africa. Al momento non si registra nessun caso di infezione da coronavirus nel continente, ma il rischio è alto. A dirlo le dichiarazioni Centri africani per il controllo delle malattie (Africa Cdc) e dalle notizie riportate dalla rete della Società internazionale per le malattie infettive.

“L’Africa è ad alto rischio per la diffusione del coronavirus”, ha detto a l’Ansa.it il direttore dei Cdc africani, John Nkengasong, rilevando che i contatti con la Cina sono aumentati del 600% negli ultimi dieci anni. Il continente è ormai la seconda casa per i milioni di uomini d’affari e lavoratori cinesi, così come per studenti e turisti in arrivo dalla Cina. “Non ho mai visto un’epidemia dall’evoluzione così rapida”, ha detto ancora Nkengasong. 

I Cdc africani hanno attivato il loro Centro per le emergenze il 27 gennaio e da allora si stanno organizzando per mettere a disposizione degli Stati membri il test per la diagnosi del coronavirus. Il problema è che al momento solo il Sudafrica sembra essersi organizzato per l’emergenza.

La Cina, per il Parlamento Ue, ha finanziato il 18,9 per cento delle grandi opere sorte in Africa tra il 2010 e il 2018 e ne ha realizzato il 33,2 per cento. Mosse che hanno portato ad avere sul posto forza lavoro cinese con tanto di attrezzature e strumenti.

Inoltre nelle università di Pechino risiedono 80mila studenti africani, di cui almeno 4.600 si trovano a Wuhan epicentro del contagio. La caratteristica di studenti e lavoratori è proprio quella di viaggiare contribuendo così alla potenziale diffusione di un coronavirus che in Africa troverebbe una situazione sanitaria parecchio precaria.