UNA TRAGEDIA CHIAMATA SAN VALENTINO

Si avvicina San Valentino, un giorno dove incautamente si celebra una tragedia: l’innamoramento. A testimoniare il dramma per cui molte coppie gioiscono è il femminicidio, una strage continua di donne da parte di uomini che hanno perso il controllo della proprio mente. Ma perdere il controllo della mente non è un caso.

Accade di tutto, mai per caso. L’attrazione è un fenomeno naturale, senza conseguenze se a provare l’attrazione per una donna è un uomo che non si reprime, cioè che ama se stesso o meglio rispetta i bisogni del proprio corpo e non teme di esprimere quel che sente.

Un uomo così lo si riconosce subito perchè non corteggia, ma è rilassato e trasmette il suo rilassamento. Soprattutto non farà niente per costringervi a stare con lui. E’ un uomo che respira perchè rilassato. Non vi dirà mai che siete belle, ma vi sarà sentire in armonia con voi stesse.Un uomo così però attrae donne che amano se stesse, mentre quelle che non hanno autostima sono attratte da altri tipi di uomini. Proprio come il tossico è attratto da altri tossici.

La mancanza d’amore verso stessi è un grave disturbo mentale, guaribile, che spesso porta alla malattia, al disagio psichico e a volte al femminicidio sia come vittime che come carnefici. Non amarsi è alla base della nostra società.

E quindi farsi del male è la norma. Lo si impara fin da piccoli dai genitori, a scuola, nelle chiese, nei programmi televisivi, su internet. Insomma lo si impara un pò dappertutto.

E dovunque troviamo un crocifisso che ci ricorda che amare se stessi è molto rischioso. Gesù amando stesso è finito in croce.

Paolo Mario Buttiglieri, Sociologo – 2020