Giorno del ricordo. Su Facebook dichiarazioni shock del Partito Comunista

Oggi, 10 febbraio, si celebra il Giorno del ricordo, la solennità civile nazionale italiana che, dalla sua istituzione nel 2004, si prefigge di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Purtroppo sin dal giorno della sua istituzione, il Giorno del ricordo è sempre stato strumentalizzato, con una certa corrente di pensiero che, ogni anno, non perde l’occasione per cercare di gettare fango su questa solennità e sulle vittime delle foibe, tentando di metterla in secondo piano e, in casi estremi, addirittura a negarla.

Oggi, con sommo dispiacere, dobbiamo constatare come la storia si sia, ancora una volta, ripetuta. Protagonista dell’ennesimo oltraggio alla memoria degli italiani infoibati è stata la pagina Facebook: “Partito Comunista”.

Attraverso un post pubblicato stamattina, Partito Comunista, si è lasciato andare a dichiarazioni molto morti che celano, nemmeno troppo velatamente, il desiderio di sminuire la tragedia delle foibe e di ledere la memoria dei suoi caduti tentando di ridurre la tragedia e le sue vittime a mere rivendicazioni partitiche e politiche.

Con il chiaro tentativo di ridurre una sacrosanta commemorazione ad un becero dualismo destra vs sinistra, la pagina del Partito Comunista ha dichiarato: “10 febbraio #GiornoDelRicordo, come ogni anno si aggiunge qualche elemento per la falsificazione storica degli avvenimenti del confine orientale. Vent’anni di revisionismo hanno prodotto il totale capovolgimento della realtà storica, grazie allo sconvolgimento e alla decontestualizzazione dei fatti, a una lievitazione dei numeri del tutto arbitraria e priva di criteri scientifici. La ricerca storica ha ceduto il passo alle strumentali logiche politiche e ai sentimenti di rivalsa della destra”.

Proseguendo nel post, la pagina Facebook ha (se possibile) peggiorato la propria posizione, aggiungendo: “L’Italia si è autoassolta dalle proprie responsabilità di guerra durante il fascismo. I comunisti, il movimento partigiano e le forze popolari che combatterono per la liberazione dell’Europa vengono equiparati ai nazi-fascisti, con l’assenso del Partito Democratico. Resistere è un dovere. Difendiamo la verità storica, contro ogni falsificazione, ogni tentennamento, ogni accomodamento”.

Infine, concludendo il delirante post, il Partito Comunista ha inneggiato alla verità, affermando come la stessa non si possa cancellare e sia sempre rivoluzionaria.