CasaPound attacca l’Anpi: “Basta difendere i titini”

CasaPound, che in occasione del Giorno del Ricordo ha organizzato manifestazioni in tutta Italia per commemorare i martiri delle Foibe, si scaglia apertamente contro l’Anpi, colpevole a loro dire di non riprendere e stigmatizzare chi ancora difende Tito e i titini per quanto avvenuto in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia.

In un centinaio di città italiane, dopo le polemiche sul Giorno del Ricordo e la commemorazione dei martiri delle Foibe, sono quindi comparsi striscioni a firma CasaPound dal testo “Anpi difende i titini? Negazionismo & quattrini“.

Basta con l’ipocrisia di chi ritiene l’Anpi intoccabile solo per il nome che porta” sottolinea il movimento CasaPound in una nota stampa. “Chi definisce una martire come Norma Cossetto una ‘presunta vittima’, una studentessa istriana violentata e infoibata dai partigiani titini nel 1943, così come chi mette in dubbio l’esistenza di un progetto di pulizia etnica come quello del comunismo jugoslavo, producendo 10.000 morti e 350.000 esuli dovrebbe essere escluso dalle celebrazioni di una data come il Giorno del Ricordo“.

Il Senato ha persino aperto le porte all’Anpi, per una conferenza dal titolo che evocava la retorica riduzionista” afferma in conclusione CasaPound, riferendosi al convegno “Il fascismo di confine e il dramma delle Foibe“, organizzato dall’Anpi e criticato anche da Giorgia Meloni.

Il convegno organizzato nella Sala degli atti parlamentari della Biblioteca del Senato dall’Anpi rappresenta l’ennesima occasione di voler minimizzare o tentare di giustificare la violenza contro gli italiani” aveva commentato su Facebook la leader di Fratelli d’Italia. “Un oltraggio vero e proprio agli esuli istriani e dalmati e agli infoibati vittime dell’odio comunista. Trovo inaccettabile che ancora ci sia bisogno di rimarcare che le foibe non sono state un dramma ma bensì un crimine ancora impunito“.