Crolla ancora la natalità. Ora è a rischio l’esistenza del Paese

Nel rapporto annuale dell’Istat, la popolazione italiana è continuata a diminuire, per colpa anche di un crollo della natalità. Al 1° gennaio 2020, infatti, i residenti erano 60.317.000, 116 mila in meno rispetto al 1° gennaio 2019.

A una diminuzione della popolazione, corrisponde un aumento del divario tra nascite e decessi: per ogni 100 persone morte ne nascono solo 67. Un crollo vertiginoso, se si pensa che nel 2010 erano ben 96 i bambini nati ogni 100 cittadini morti.

A restare positivi, anche se in rallentamento, sono invece i flussi migratori: 143.000 nuovi residenti, grazie all’arrivo di 307.000 persone compensate dalla cancellazione dai registri di altri 164.000. Tuttavia si assiste a una frenata: nel 2018 gli stranieri incisero con un +175.000, quindi 32.000 in più rispetto al 2019.

Chi è anziano come me ha ben presente l’abbassamento della natalità nelle generazioni” ha evidenziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, commentando anche il dato dell’aumento dell’età media, salita a 45,7 anni al 1° gennaio 2020.

Due generazioni prima della mia i figli erano numerosi, poi si sono ridotti ancora. Questo è un problema che riguarda l’esistenza stessa del nostro Paese” ha chiosato il Presidente della Repubblica.