Mentre in Italia si manda a processo Salvini, in Grecia la popolazione scende in piazza contro i migranti

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A poche dalla votazione avvenuta all’interno del Senato che ha confermato l’autorizzazione a procedere per il leader della Lega, Matteo Salvini, per la vicenda legata alla nave Gregoretti, nel resto d’Europa continuano ad essere molti i critici dell’attuale gestione dei migranti operata seguendo le direttive promosse dall’Unione Europea.

Nello specifico, come riportato da Ansa, le proteste più veementi sono avvenute in Grecia dove la popolazione delle isole di Lesbo, Chio, Leros, Kos e Samo è arrivata ad Atene, fuori dal palazzo del Ministero dell’Interno, per protestare contro l’operato del Governo greco che ha disposto la costruzione di nuovi campi profughi per i migranti.

Il Governo del Presidente Kyriakos Mītsotakīs, insediatosi lo scorso luglio, aveva infatti disposto la costruzione di nuovi campi per i migranti nelle isole (che dovrebbero essere operativi entro il prossimo giugno), ordinando contestualmente la dismissione di quelli già esistenti. La popolazione isolana non ha gradito questa nuova manovra che, oltre ad utilizzare fondi pubblici, potrebbe far aumentare sensibilmente gli sbarchi in terra greca.

I timori della popolazione delle isole greche sono stati riassunti ottimamente nell’intervento del Sindaco di Leros, Georgios Stantzos, che dopo aver evidenziato come l’Unione Europea abbia abbandonato il popolo della Grecia, ha affermato: “se accettiamo un campo per 7.000 persone, ufficiosamente potrebbero essere 20-25.000”.