Russia. Scappa dalla quarantena per il Coronavirus: “non possono privarmi della libertà”

Employees work to prevent a new coronavirus at Suseo Station in Seoul, South Korea, Friday, Jan. 24, 2020. China broadened its unprecedented, open-ended lockdowns to encompass around 25 million people Friday to try to contain a deadly new virus that has sickened hundreds, though the measures' potential for success is uncertain. (AP Photo/Ahn Young-joon)

Ha del surreale quanto accaduto in Russia, a San Pietroburgo, dove una trentaduenne è scappata dall’Ospedale locale Botkinskaya dopo essere stata posta precauzionalmente in quarantena a causa della dilagante epidemia da coronavirus.

La vicenda, riportata da diversi media locali e da ANSA, ha visto la protagonista, Alla Ilyina, essere ricoverata presso l’ospedale di San Pietroburgo dopo aver volontariamente informato i servizi sanitari di aver contratto un mal di gola dopo essere tornata da un viaggio in Cina.

Immediatamente trattenuta presso la struttura sanitaria, come da profilassi, Alla Ilyna non ha gradito che il suo ricovero inizialmente preventivo, si sia trasformato rapidamente in forzato, con la stessa chiusa “in una squallida e sporca stanza, senza internet e con scarsa attenzione del personale medico”.

Così, dopo una sola notte nell’ospedale, la trentaduenne russa ha deciso, in maniera assolutamente arbitraria, di lasciare dalla struttura ospedaliera e, dopo aver aspettato che il personale sanitario “abbassasse la guardia” ha forzato la serratura magnetica della sua stanza riuscendo ad evadere dalla quarantena e a tornare in libertà, accusando poi l’ospedale di averla privata del suo diritto alla libertà.

A seguito della fuga non sono mancate le dure critiche delle autorità, con il primario dell‘Ospedale Botkinskaya che ha duramente contestato l’operato della trentaduenne affermando come sia stato assolutamente irresponsabile e di averla denunciata alla polizia russa.