Ketoacidosi, donna muore in carcere USA: video disumano sui social

La tragica e disumana morte in carcere per ketoacidosi e abbandono di una mamma e donna di famiglia sta indignando un’intera generazione di immigrati, che negli Stati Uniti ha costruito il futuro: chiamare il 911, centrale unica di emergenza, se qualcosa va storto, diventa una trappola burocratica dalla quale non ci si libera piu’.

In questo caso a farla da padrona sarebbe stata l’ignoranza degli addetti del 911 che non hanno capito: la lingua, la diagnosi, il disturbo.

Doveva essere portata in ospedale per urgente terapia insulinica e reidratazione via endovena invece l’hanno incarcerata per droga e violenze domestiche. Il dubbio e’ che il 911 abbia mentito per indolenza.

Si riassume in questo gravissimo errore fatto dal pronto intervento il primo e fatale passo verso la morte di una donna col diabete e la ketoacidosi.

La vicenda accade a Washington nel 2017 quando arriva una chiamata in centrale da parte della famiglia di una signora che ha una crisi. Da tempo soffre di disturbo bipolare e psicosi determinate dalla ketoacidosi.

Il legale della famiglia, che sta facendo causa ai servizi di pronto intervento e al carcere SCORE per negligenza e abuso, ha mandato ai mass media il video delle telecamere interne di sorveglianza che mostra le ore che passano in cella, dove la donna viene lasciata in stato di abbandono e in preda alle crisi e alle convulsioni che le hanno causato la morte.

NBC News ha riferito che Damaris Rodriguez, 43 anni, è morta al South Correctional Entity (SCORE) il 3 gennaio 2018, a Des Moines. Era stata portata li’ per sbaglio il 30 dicembre 2017.

La causa intentata presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti a Seattle dalla famiglia della vittima e’ quella riportata nel documento della primavera 2018 che abbiamo caricato qui sotto dove viene attestato e contestato che la signora Rodriquez è stata abbandonata e privata dei diritti umani mentre è stata trattenuta per quattro giorni in una cella dove non avrebbe mai dovuto essere.

I documenti del tribunale indicano che il marito di Damaris Rodriquez, Reynaldo Gil, ha contattato la centrale al 911 il 30 dicembre 2017 e ha affermato che sua moglie aveva problemi di salute mentale. Purtroppo non sono arrivati i sanitari, ma la polizia.

Il trasferimento in ospedale non e’ mai avvenuto e la donna e’ stata trattenuta oltre le 72 ore senza essere vista da nessun funzionario.

Il video uscito il 10 febbraio sta girando sui social perche’ la situazione drammatica ha un livello di gravita’ inaudita. Hanno lasciato morire una donna di 43 anni, senza motivo di incarcerazione.

Incarcerata senza reato e lasciata morire di sete e di fame. La famiglia chiede che l’opinione pubblica prenda atto di questa vicenda e che sia fatta luce. Non si tratta del primo fatto simile nel carcere SCORE. (MC)