Meme su Moranduzzo. La dura condanna della Lega al post di Lista Cinica Trentina

A seguito della pubblicazione, da parte della pagina Lista Cinica Trentina, del meme raffigurante Devid Moranduzzo di Lega Salvini Trentino come il compianto Aldo Moro, sono divampate le polemiche con il mondo politico trentino pronto a dimostrare la propria solidarietà al Consigliere provinciale per aver subito un gesto tanto orribile quanto discutibile.

In particolare, il mondo leghista ha voluto fare quadrato intorno a Devid Moranduzzo per rincuorarlo dell’oltraggio subito. In quest’ottica, il Commissario della sezione di Trento dellaLega, Bruna Giuliani, è intervenuta a sostegno del collega affermando: “C’è un limite invalicabile, oltre il quale non esiste satira. Aldo Moro è stato ucciso poco dopo quella foto, che oggi invece viene usata per attaccare un Consigliere regionale della Lega Salvini Trentino. Una raffigurazione agghiacciante e che non tiene minimamente conto del rispetto che si deve anche agli uomini della scorta che sono morti per difendere lo Stato democratico. Un fatto grave, pericoloso e che denota come certi personaggi siano connotati da una certa violenza: è per merito del martirio di figure come quella di Aldo Moro e degli uomini della sua scorta, che hanno servito sino all’estremo sacrificio l’Italia, se questi hanno la fortuna di parlare e fare queste vignette di cattivo gusto. Da parte della sezione la nostra massima vicinanza al Consigliere Devid Moranduzzo”.

Anche il Gruppo Consiliare Provinciale di Lega Salvini Trentino ha voluto esprimere la propria solidarietà al collega, affidando il proprio sdegno per la vicenda ad un’accorata nota. Il Gruppo Consiliare dopo aver espresso la propria piena solidarietà sia a Moranduzzo sia alle famiglie di Moro e della scorta, ha aggiunto: “Usare, dopo oltre 40 anni dall’agguato di Via Fani e dalla conseguente morte del Presidente della Democrazia cristiana, una foto raffigurante il rapimento di Aldo Moro per scopi satirici è un gesto che va oltre ogni normale decenza umana. Questa non è satira, siamo di fronte ad inaccettabili minacce perché non è la prima volta che si vedono accostamenti che non sono “satirici”, ma macabri. Confidiamo nel fatto che tutte le forze politiche condannino, senza se e senza ma, tale gesto irrispettoso nei confronti, non solo del Consigliere Moranduzzo Devid, ma soprattutto di chi ha dato la vita per lo Stato”.